Ancona fa un passo avanti significativo nella lotta alla violenza di genere con la firma di un importante protocollo d’intesa tra il Comune e la questura. Questo accordo, battezzato Zeus rappresenta un impegno concreto per la prevenzione e il contrasto di un fenomeno che continua a preoccupare la comunità.
Il protocollo Zeus non è solo un nome evocativo, ma un piano d’azione dettagliato che definisce procedure operative condivise tra le due istituzioni. L’obiettivo è attivare tempestivamente percorsi specialistici per gli autori di condotte violente e rafforzare il coordinamento tra i soggetti istituzionali coinvolti.
Un modello integrato di intervento
Il protocollo Zeus si configura come un modello integrato di intervento interistituzionale fondato sulla collaborazione tra questura, servizi sociali e autorità giudiziaria. Questo approccio è in linea con gli indirizzi normativi nazionali e regionali, in particolare la recente legge n.181 del 17 che istituisce il reato di femminicidio.
Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, sottolinea l’importanza di questa collaborazione: «In quanto istituzioni di prossimità, i Comuni svolgono un ruolo essenziale nella costruzione di reti territoriali integrate. Il Comune di Ancona è da anni impegnato nella promozione di politiche integrate di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, e questo protocollo rappresenta un passo fondamentale per migliorare la collaborazione interistituzionale e il monitoraggio delle situazioni a rischio.»
Intervenire prima che le situazioni degenerino
Il questore di Ancona, Cesare Capocasa, ribadisce l’importanza di un intervento tempestivo: «Esserci sempre significa soprattutto intervenire prima che le situazioni degenerino. In un momento storico in cui la violenza di genere rappresenta un’emergenza sociale, è nostro dovere fare rete per accogliere e sostenere tutte le vittime vulnerabili che necessitano del nostro aiuto.»
Capocasa sottolinea che questa battaglia richiede l’impegno e il coinvolgimento di tutti: polizia, forze dell’ordine, magistratura, associazioni di volontariato e amministrazioni locali. Solo attraverso una collaborazione stretta e coordinata, l’eliminazione della violenza di genere potrà diventare una realtà concreta.
La rete territoriale per la sicurezza
Il protocollo Zeus non solo definisce procedure operative, ma rafforza anche la rete territoriale dei servizi. Questo include servizi sociali, servizi sanitari, autorità di pubblica sicurezza e realtà del terzo settore. L’obiettivo è creare un sistema integrato che possa intervenire tempestivamente e in modo coordinato per proteggere le vittime e prevenire la violenza.
Il Comune di Ancona, attraverso i servizi sociali, ha già avviato percorsi specialistici per gli autori di condotte violente. Questi percorsi mirano a ridurre il rischio di recidiva e a garantire la sicurezza della comunità. La collaborazione con la questura e l’autorità giudiziaria permette di monitorare le situazioni a rischio e intervenire in modo tempestivo.
Grazie alla collaborazione tra il Comune e la questura, si crea una rete di protezione e prevenzione che coinvolge tutta la comunità. Un impegno concreto per garantire sicurezza e supporto a chi ne ha bisogno.



