La città di Senigallia ha vissuto una lunga notte di conteggi che si è conclusa con la conferma di Massimo Olivetti come sindaco per il secondo mandato. Lo spoglio, iniziato nella serata del 25 maggio 2026 e proseguito nella notte, si è trasformato in una gara incerta e serrata, caratterizzata da continui sorpassi tra i principali contendenti. Alla fine, con tutte le 43 sezioni scrutinate, il verdetto ha premiato Olivetti al primo turno, un esito arrivato dopo ore di attesa e tensione che hanno tenuto la popolazione con il fiato sospeso.
La dinamica dello spoglio e i numeri finali
Lo scrutinio ha oscillato per ore tra i due candidati principali, con la sezione 41 di Marzocca che ha creato attesa per via di problemi nel conteggio; il risultato definitivo è stato trasmesso oltre la mezzanotte. Con 43 sezioni su 43 completate, Olivetti ha raccolto il 51,74% delle preferenze contro il 47,3% di Dario Romano. L’affluenza si è attestata su 23.687 votanti, pari al 59,64% degli aventi diritto. L’outsider Marco Binci (lista Rinasci Italia) non ha superato la soglia del 3%, fermandosi allo 0,96%.
I protagonisti della serata
Durante lo spoglio i principali candidati hanno scelto modalità diverse per seguire l’esito: Olivetti e Romano hanno atteso tra le mura di casa, accompagnati dai familiari, mentre Binci ha seguito le operazioni nella sala consiliare. Quando la volata finale ha inclinato la bilancia, i sostenitori di Olivetti si sono riversati nell’aula comunale, trasformandola in un luogo di festa con cori, applausi e un clima simile a quello di uno stadio. L’atmosfera ha mescolato emozione personale e tensione istituzionale, con la platea che ha voluto celebrare la riconferma del primo cittadino.
Le parole del sindaco e le dediche
Nel suo primo intervento dopo la proclamazione Olivetti ha mostrato commozione, dedicando la vittoria alla moglie Cecilia e alle figlie Linda e Martina, che hanno sopportato le assenze inevitabili della vita pubblica. Ha ribadito che intende essere “il sindaco di tutti“, sottolineando come il successo sia frutto del lavoro collettivo: «la differenza l’hanno fatta le squadre», ha spiegato, valorizzando la collaborazione tra amministratori e volontari. In chiave riflessiva ha ricordato anche una metafora usata nel passato, quando paragonò la responsabilità di governare a un impegno economico da onorare, immagine che oggi considera assolta grazie al sostegno degli elettori.
I progetti e le priorità del nuovo mandato
Tra gli impegni annunciati, al centro del programma per il prossimo quinquennio c’è l’utilizzo dell’avanzo di bilancio. Olivetti ha reso noto che sono disponibili circa 7,5 milioni di euro da destinare immediatamente a interventi concreti: fondi che saranno impiegati per il sociale, per i lavori pubblici ancora in corso e per rispondere ad altre esigenze urgenti della città. Ha promesso procedure rapide e confronti con le realtà territoriali per definire le priorità operative, spiegando che la cassa comunale rappresenta un’opportunità da tradurre in opere tangibili per la comunità.
Temi pratici e partecipazione
La strategia annunciata punta anche a coinvolgere attivamente cittadini e associazioni nella scelta degli interventi, secondo un approccio che combina trasparenza amministrativa e partecipazione civica. L’idea è di trasformare i fondi disponibili in progetti visibili e misurabili, con una calendarizzazione degli investimenti e monitoraggi pubblici. Il nuovo mandato dovrebbe quindi caratterizzarsi per un mix di continuità rispetto al passato e di accelerazione su opere ritenute prioritarie dagli stessi abitanti di Senigallia.
Bilancio politico e prospettive
La riconferma di Olivetti segna la continuità amministrativa in una città che ha scelto di affidarsi ancora alla guida uscente nonostante la sfida serrata del centrosinistra. Il risultato riflette una competizione vivace, conclusa con un margine ristretto ma sufficiente per evitare il turno di ballottaggio. Nei prossimi mesi sarà possibile valutare la capacità della giunta di tradurre promesse in risultati concreti: l’utilizzo dei 7,5 milioni e la gestione dei cantieri pubblici saranno indicatori chiave per misurare la tenuta del consenso e la qualità dell’azione amministrativa.



