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Ex Ipsia Ancona: la trasformazione in sede Inail e le sfide per i residenti

Il progetto di riqualificazione dell'ex Ipsia in via Curtatone ad Ancona sta sollevando questioni sui parcheggi. Scopri come il Comune e l'Inail stanno cercando di trovare un compromesso

Ex Ipsia Ancona: la trasformazione in sede Inail e le sfide per i residenti

Ad Ancona, il progetto di trasformazione dell’ex Ipsia in una nuova sede regionale e provinciale dell’Inail sta sollevando alcune questioni tra i residenti. In particolare, la questione dei parcheggi è al centro del dibattito, con una proposta che prevede la riduzione di fino a trenta stalli durante la fase di demolizione.

La situazione è complessa e richiede un’attenta valutazione delle esigenze di entrambe le parti coinvolte. Il Comune di Ancona e l’Inail stanno lavorando per trovare una soluzione che possa soddisfare tutti, garantendo al contempo il corretto svolgimento dei lavori.

La proposta dell’Inail e le reazioni del Comune

L’Inail ha presentato una proposta che prevede la riduzione di fino a trenta parcheggi in via Curtatone durante la fase di demolizione dell’ex Ipsia. Questa misura è necessaria per garantire lo spazio necessario ai mezzi e alle operazioni di cantiere. Tuttavia, il Comune di Ancona non ha ancora concesso l’autorizzazione per l’avvio dei lavori, in attesa di trovare una soluzione che possa tutelare sia gli interessi dell’Istituto che quelli dei residenti.

Il quartiere è già sotto pressione a causa di altri cantieri, come quello del Palaveneto e di incompiute come l’ex Stracca. L’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Tombolini incontrerà i vertici nazionali dell’Inail per discutere delle possibili soluzioni.

Le soluzioni proposte dal Comune

Il Comune ha proposto due soluzioni principali. La prima riguarda la revisione del progetto per utilizzare tecniche di demolizione che riducano la necessità di occupare suolo pubblico. La seconda soluzione prevede la ‘surroga’ dei trenta posti auto con una soluzione alternativa che permetta ai residenti di disporre comunque degli spazi necessari. L’Amministrazione sostiene di aver già individuato una possibilità, che verrà esposta all’Inail prossimamente.

Entrambe le soluzioni richiederanno un intervento economico da parte dell’Inail, che ha tutto l’interesse a trovare una via di compromesso per evitare ostracismi da parte della popolazione residente. Alla fine dei lavori, il quartiere si troverà una nuova sede Inail, che cambierà il volto della zona.

I tempi del progetto e le fasi di realizzazione

Il progetto di demolizione e ricostruzione dell’ex Ipsia richiederà circa tre anni per essere completato, ammesso che non ci siano imprevisti. Durante la fase di demolizione, l’intera via Curtatone potrebbe essere chiusa alle auto per alcuni giorni, probabilmente quattro.

La situazione dovrebbe migliorare durante la fase di costruzione, quando almeno una decina di parcheggi verrebbero recuperati. Tuttavia, anche durante questa fase, i parcheggi su entrambi i lati di via Curtatone, tra via La Cupa e la scalinata di largo Donatori di Sangue, rimarranno fuori uso.

Entrambi gli attori coinvolti, il Comune e l’Inail, sembrano pronti a trovare una soluzione che possa soddisfare le esigenze di tutti. Il Comune vuole evitare di mettere ulteriormente sotto pressione la zona centrale di Ancona, mentre l’Inail desidera che il progetto vada avanti senza intoppi e senza attirarsi le critiche dei residenti.

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