23 Settembre 2026 🌤 20°

San Benedetto del Tronto: la violenta grandinata che ha devastato la città e le richieste di intervento

Una grandinata di intensità eccezionale ha colpito San Benedetto del Tronto, causando danni ingenti a veicoli, abitazioni e aziende. Il sindaco Nicola Mozzoni annuncia la richiesta di stato di emergenza.

San Benedetto del Tronto: la violenta grandinata che ha devastato la città e le richieste di intervento

Una violenta grandinata si è abbattuta sulla Riviera delle Marche causando danni ingenti a San Benedetto del Tronto e nelle province di Ascoli Piceno e Ancona. Il sindaco Nicola Mozzoni ha fatto il punto sulla situazione, rassicurando i cittadini e annunciando l’avvio delle procedure per richiedere alla Regione Marche lo stato di emergenza.

L’impatto della grandinata: danni e interventi

La grandinata, descritta come di intensità eccezionale ha colpito abitazioni, aziende e soprattutto centinaia di autovetture, molte delle quali hanno riportato parabrezza e lunotti in frantumi o profonde ammaccature alla carrozzeria. Fin dai primi minuti dell’emergenza, l’amministrazione comunale ha operato sul territorio insieme alla Protezione civile ai Vigili del fuoco alla polizia locale e ad altre forze impegnate nei soccorsi per monitorare la situazione e assistere la popolazione.

Il bilancio delle persone coinvolte

Fortunatamente, non ci sono stati feriti gravi né codici rossi. Il sindaco Mozzoni ha sottolineato che, davanti a un evento di questa portata, la sicurezza delle persone è ciò che conta di più. Tuttavia, i danni materiali sono significativi e richiedono interventi immediati.

Le richieste di intervento e le misure in corso

Il sindaco Mozzoni ha annunciato che l’amministrazione comunale sta effettuando una ricognizione completa dei danni e si sta già adoperando per predisporre tutta la documentazione necessaria a chiedere alla Regione l’attivazione dello stato di emergenza. Parallelamente, proseguono gli interventi per riportare la città alla normalità, con squadre impegnate nella rimozione dei detriti e nella messa in sicurezza delle aree più colpite.

Le richieste degli agricoltori

I violenti nubifragi hanno messo in ginocchio anche gli agricoltori. La CIA Marche ha lanciato un appello alla Regione Marche e agli enti competenti per verificare rapidamente la sussistenza delle condizioni necessarie per il riconoscimento dello stato di calamità e per l’attivazione di misure straordinarie. Il presidente Alessandro Taddei ha sottolineato che non c’è al momento nessun vigneto che faccia registrare danni inferiori al 50% nelle aree colpite. Anche le coltivazioni di frutta, in particolare pesche e mele, ma anche le colture portaseme, i girasoli, gli ortaggi, le colture orticole e gli oliveti sono stati colpiti. Danni anche alle rimesse agricole e ai fabbricati, e alcuni pannelli fotovoltaici sono stati letteralmente disintegrati.

Le richieste del consigliere regionale del Pd

Il consigliere regionale del PdEnrico Piergallini ha chiesto alla Regione di attivarsi subito presso il governo per il riconoscimento dello stato di emergenza, così da garantire risorse straordinarie a famiglie, imprese e aziende agricole. Piergallini ha sottolineato che molte aziende rischiano di vedere compromesso il lavoro di un’intera stagione e ha invitato la giunta regionale a avviare con la massima urgenza la ricognizione dei danni, coinvolgendo comuni, protezione civile e associazioni di categoria.

Le operazioni di soccorso e i danni in altre zone

Le operazioni dei Vigili del fuoco per far fronte ai danni causati dall’ondata di maltempo che ha interessato le Marche proseguono anche oggi. Sono circa 300 gli interventi effettuati finora, principalmente per alberi e rami caduti, allagamenti e danni provocati dal forte vento. A supporto delle squadre marchigiane è giunto dal Comando dei Vigili del fuoco di Roma un modulo operativo, impiegato per far fronte alle numerose richieste di soccorso. Dalle 20 di ieri alle 7 di questa mattina sono stati effettuati 38 interventi nella provincia di Ascoli Piceno, 33 nell’Anconetano, 22 a Pesaro Urbino e nel Fermano, 21 in provincia di Macerata.

La grandinata ha colpito anche la provincia di Teramo, in Abruzzo, causando ingenti danni a edifici, agli impianti fotovoltaici, ai veicoli e alla dotazione infrastrutturale. La CNA ha lanciato un appello alla Regione Abruzzo perché sia proclamato lo stato di calamità naturale, coinvolgendo il governo sulle misure da adottare e mettendo intanto in campo un suo primo stanziamento per la copertura degli ingenti danni subiti dal sistema produttivo.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Ancona adesso

ULTIMO SISMA
M 1.8
4 km N Amandola (FM) · 4 ore fa
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 23 Settembre