Il 19 luglio 2026, a Matelica, i Carabinieri della locale Stazione e l’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino sono intervenuti in un immobile in fase di ristrutturazione per sedare una violenta lite tra operai. L’intervento si è rivelato cruciale per evitare una tragedia.
L’intervento tempestivo dei Carabinieri
I militari sono arrivati sul posto dopo una segnalazione di una violenta lite tra alcuni operai. Tra i presenti, un cittadino libico di 33 anni, in forte stato di agitazione, ha manifestato l’intenzione di lanciarsi da una finestra al secondo piano dell’edificio. I Carabinieri, comprendendo immediatamente la gravità della situazione, sono riusciti a bloccare l’uomo, che ha reagito con spintoni e minacce.
La reazione aggressiva dell’operaio
L’operaio libico ha opposto una resistenza accanita ai militari, tentando di impedire loro di fermarlo. Nonostante la situazione di pericolo, i Carabinieri sono riusciti a immobilizzarlo e a metterlo in sicurezza. L’uomo è stato poi affidato alle cure del personale sanitario del 118 di Camerino che ha disposto il suo ricovero presso il reparto di Psichiatria dell’Ospedale di Macerata.
La denuncia per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale
Il cittadino libico è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per i reati di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. L’intervento dei Carabinieri ha evitato una tragedia, dimostrando ancora una volta l’importanza di un pronto intervento in situazioni di emergenza. L’uomo, dopo le cure necessarie, è stato trasferito in un reparto specializzato per ricevere l’assistenza medica adeguata.



