13 Giugno 2026 ☀ 24°

Centrodestra chiede chiarimenti sulla gestione della Biosfera a Pesaro

Il centrodestra interroga il sindaco Biancani sulla Biosfera: spese elevate, contratto con obblighi evolutivi e assenza di evidenze concrete

Centrodestra chiede chiarimenti sulla gestione della Biosfera a Pesaro

La Biosfera posizionata in piazza del Popolo a Pesaro è tornata al centro del dibattito politico locale. I consiglieri di opposizione hanno firmato un’interrogazione formale per chiedere chiarimenti all’amministrazione comunale sui costi sostenuti e sui risultati effettivamente raggiunti. Secondo la minoranza, l’opera — acquistata con una spesa iniziale di 700 mila euro — non starebbe rispettando le promesse iniziali in termini di contenuti e innovazione, mentre al contempo sono stati stanziati ulteriori fondi per la manutenzione e lo sviluppo.

Nella documentazione richiamata dall’interrogazione emerge la determina n. 1770 dell’11 luglio 2026, con la quale il Comune ha affidato il servizio di manutenzione, gestione e sviluppo della struttura per un importo complessivo di circa 141 mila euro oltre IVA fino al 31 dicembre 2027. Questi numeri costituiscono il quadro economico che ha spinto i firmatari a chiedere conto di come siano stati impiegati i fondi e di quali attività concrete siano state attivate sul piano creativo e sperimentale.

Le aspettative del progetto

Il progetto legato a CTE SQUARE non era concepito come una semplice installazione statica ma come un laboratorio permanente capace di generare contenuti dinamici e sperimentazioni applicate a turismo e cultura. Il capitolato prevedeva, in particolare, lo sviluppo di nuove opere audiovisive interattive, l’uso di dati territoriali per creare contenuti generativi e l’implementazione di sistemi di audio spazializzato. L’obiettivo dichiarato era trasformare la Biosfera in una vetrina tecnologica e in un centro di ricerca applicata, con ricadute positive per l’attrattività della città.

Dal capitolato alle forme effettive

Secondo i firmatari dell’interrogazione, però, questo salto qualitativo non si sarebbe verificato. A fronte di un impegno economico significativo, ciò che si osserva quotidianamente sarebbe la riproposizione delle stesse immagini senza un evidente percorso di innovazione. I consiglieri ritengono che il contratto contemplasse attività ben più articolate rispetto alla semplice conservazione dell’impianto, sollevando quindi la necessità di capire quali lavori creativi siano stati effettivamente commissionati, prodotti e resi pubblici.

Le critiche politiche e le responsabilità amministrative

La nota dell’opposizione punta il dito non solo sui contenuti ma anche sulla catena di responsabilità amministrativa. Il settore tecnologico del Comune è stato descritto come soggetto a forti turbolenze organizzative, con quattro cambi di dirigente in due anni che, secondo i firmatari, avrebbero generato discontinuità gestionale e difficoltà nel mantenere una linea progettuale chiara. Per l’opposizione questa instabilità avrebbe inciso negativamente anche sui controlli e sulla verifica del rispetto degli obblighi contrattuali da parte dei fornitori.

Domande aperte sui controlli

Nel documento interrogativo si chiedono risposte puntuali: chi verifica l’adempimento delle clausole previste? Quali sono i risultati misurabili finora ottenuti? E soprattutto, dove sono documentate le attività di ricerca e innovazione promesse dal progetto? Queste domande intendono far emergere se le somme pubbliche stanziate abbiano prodotto valore aggiunto per la collettività o se si sia trasformato tutto in una vetrina statica priva di ricadute concrete.

Quali scenari per il futuro

La vicenda potrebbe avere sviluppi politici e amministrativi: dall’obbligo di produzione di una rendicontazione dettagliata fino a possibili interventi correttivi sul contratto. L’opposizione sollecita trasparenza e risposte chiare, mentre l’amministrazione comunale è chiamata a dimostrare che la Biosfera non sia un semplice schermo costoso ma un reale strumento di innovazione. Sul tavolo restano inoltre proposte concrete per rilanciare le attività previste dal progetto e coinvolgere maggiormente la comunità locale.

Conclusione e attese

Fino a quando non arriveranno chiarimenti ufficiali, la polemica rimane aperta: la cittadinanza vuole capire se l’investimento pubblico abbia prodotto risultati tangibili e se sia stata rispettata la visione iniziale. La richiesta dell’interrogazione è quindi anche un invito a migliorare i meccanismi di controllo e a tradurre il progetto CTE SQUARE in opportunità reali per Pesaro, con attività che dimostrino in modo evidente innovazione, fruibilità turistica e valore culturale.

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