Dopo il titolo iridato con il Melges 32, Alberto Rossi ha deciso di rimettere piede in regata: la prossima partecipazione è fissata dal 12 al 14 giugno a Newport, nella cornice della 172esima Annual Regatta del New York Yacht Club. L’imprenditore, noto anche per il ruolo di presidente e amministratore delegato di Adria Ferries e di Frittelli Maritime Group, tornerà in acqua come armatore e timoniere di Enfant Terrible, affiancato da sua figlia Claudia, già lei pluricampionessa di vela. Questo ritorno non è una prova di routine ma una regata vera, con l’intento di ritrovare la sensazione della competizione e di interpretare una barca che non hanno mai condotto assieme.
Perché il ritorno contava
La parentesi lontano dalle gare è stata motivata da questioni di calendario: dopo aver chiuso vincendo il Mondiale del 2026 con il Melges 32, Rossi ha preso il 2026 come anno di pausa. Ora la voglia di sfida è tornata e ha una componente familiare importante: «Torno insieme a Claudia», racconta, sottolineando quanto la vela rappresenti per lui un ambiente dove si rilassa e ritrova energia. In barca la tensione è diversa da quella del lavoro: c’è un mix di sforzo fisico e concentrazione mentale che lo attira. Questo ritorno è pensato per rimettersi in gioco, misurare sensazioni e dinamiche dell’equipaggio e capire come interpretare la nuova imbarcazione a disposizione del club.
La dimensione familiare e psicologica
In famiglia si nota subito il cambiamento di umore quando Alberto torna a regatare: meno cupo, più concentrato e sereno. La vela per lui è una fonte di equilibrio, con dosi di adrenalina che servono a staccare dalla gestione aziendale. Per Claudia, che mantiene ritmi di allenamento intensi anche per obiettivi extra-velici come la maratona, la competizione è un terreno condiviso con il padre. L’aspetto umano dell’equipaggio, che include persone abituate a navigare insieme, diventa centrale: si punta a creare sinergia e continuità, non solo risultati immediati, visto che la barca da utilizzare è nuova per tutti.
La barca e la strategia di preparazione
Per la trasferta americana Rossi e la sua squadra saliranno su un Melges 37, un progetto realizzato su iniziativa del New York Yacht Club. Si tratta di un’imbarcazione che richiede conoscenza e adattamento: non è il Melges 32 con cui recentemente hanno conquistato il titolo, e questo impone prudenza nel porsi obiettivi agonistici. Il piano prevede quattro giorni di allenamento con la barca specifica a Newport prima degli ultimi tre giorni dedicati alla regata. L’intenzione è registrare le sensazioni, studiare settaggi e tattiche, e solo dopo valutare la competitività reale rispetto agli avversari storici.
Allenamento e ruolo fisico
La preparazione atletica di Rossi è stata adattata al cambiamento generazionale nello sport: se un tempo correva, oggi privilegia la bicicletta per mantenere resistenza e tono muscolare. Per ruoli come timoniere o tattico, tuttavia, la preparazione fisica rimane fondamentale, perché le ore in mare richiedono resilienza mentale e costanza di concentrazione. L’equipaggio comprende atleti che si allenano su vari fronti e questo aiuta ad affrontare le ore di regata; la scelta degli esercizi punta a equilibrio, resistenza e rapidità nelle manovre, componenti decisive su una barca moderna come il Melges 37.
Composizione dell’equipaggio e obiettivi
La squadra a bordo di Enfant Terrible sarà composta da nove persone, tra cui Alberto e Claudia Rossi, con la presenza di velisti abituali come Matteo Mason, Roberto Strappati e Stefano Cherin. Il gruppo è compatto e rodato nelle dinamiche di squadra, ma consapevole della novità tecnica rappresentata dalla barca. Per questo motivo gli obiettivi dichiarati sono realistici: più che puntare a un risultato a tutti i costi, la priorità è tornare a regatare per divertirsi, prendere le misure e accumulare informazioni utili per le prossime occasioni. Solo dopo le prime prove si tireranno le conclusioni su eventuali ambizioni di vertice.
Il valore dell’esperienza
L’esperienza di Rossi come pluri-campione e socio del New York Yacht Club è un elemento che offre vantaggi logistici e tecnici, come l’accesso a imbarcazioni progettate dal club stesso. Tuttavia, la conoscenza teorica non sostituisce le ore in acqua: la transizione dal Melges 32 al Melges 37 richiede tempo e pratica. L’approccio scelto è quindi graduale: allenamenti dedicati, lavoro sui dettagli di equipaggio e set-up, e un atteggiamento orientato alla raccolta di dati più che a promesse di vittoria immediate. Questo metodo dovrebbe permettere a Enfant Terrible di presentarsi a bordo campo in modo competitivo e con aspettative realistiche.



