Un’azione ispettiva mirata nel settore turistico-alberghiero ha portato a riscontri significativi su carenze di sicurezza nei luoghi di lavoro a Fabriano. L’attività è stata condotta dal Nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Ancona in stretta collaborazione con la Stazione di Fabriano e ha coinvolto due strutture ricettive della zona.
Le verifiche hanno riguardato aspetti documentali, formativi e sanitari del personale: gli esiti hanno determinato il deferimento in stato di libertà di due imprenditrici legali rappresentanti delle società coinvolte, e l’applicazione di sanzioni pecuniarie. L’operazione è rappresentativa dell’attività di controllo svolta dall’Arma dei Carabinieri per il rispetto delle norme a tutela della salute dei lavoratori.
Irregolarità riscontrate nella prima struttura ricettiva
Nella prima attività ispezionata i militari hanno rilevato l’assenza di elementi fondamentali previsti dalla normativa: tra questi la mancata adozione e il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.), documento che definisce l’analisi dei rischi sul luogo di lavoro e le misure di prevenzione. Inoltre, il personale non aveva effettuato le visite mediche obbligatorie fondamentali per accertare l’idoneità alla mansione, e mancava la formazione specifica per il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (Rspp).
Formazione per emergenze e videosorveglianza non autorizzata
La verifica ha evidenziato anche la mancanza di corsi per gli addetti alle emergenze e al primo soccorso elementi imprescindibili per la gestione tempestiva di incidenti sul lavoro. In aggiunta, è stata contestata l’installazione di impianti di videosorveglianza interna senza la prescritta autorizzazione, circostanza che integra profili di irregolarità amministrativa oltre che di tutela della privacy dei lavoratori.
Irregolarità analoghe nella ditta di pulizie in subappalto
La seconda ispezione ha riguardato una società che operava in subappalto per i servizi di pulizia nelle medesime strutture. Anche qui i controlli hanno attestato carenze sostanziali: i lavoratori dipendenti non erano stati sottoposti né alla formazione obbligatoria sulla sicurezza né alle previste visite mediche di idoneità. Queste omissioni incidono direttamente sulla capacità di prevenire eventi dannosi e sulla tutela della salute di chi opera in mansioni potenzialmente rischiose.
Provvedimenti adottati e ammontare delle sanzioni
Al termine delle verifiche, l’attività ispettiva si è tradotta nel deferimento in stato di libertà di due legali rappresentanti e nell’irrogazione di misure economiche. In particolare sono state comminate ammende penali per un importo complessivo di 10.067,03 euro e sanzioni amministrative pari a 6.400 euro, per un totale che supera i 16mila euro. Questi importi riflettono la gravità delle violazioni contestate e la necessità di adeguare procedure, formazione e controlli sanitari.
Si segnala che le persone denunciate sono da considerarsi indagate e L’azione ha lo scopo di riaffermare la centralità della sicurezza sul lavoro e di richiamare l’attenzione delle imprese del settore turistico-alberghiero sull’osservanza delle disposizioni previste per la salute dei dipendenti.
Ruolo dei Carabinieri e ricadute locali
L’intervento del N.I.L. di Ancona insieme alla Stazione di Fabriano rappresenta un esempio di controllo congiunto volto a contrastare le irregolarità occupazionali e a verificare il rispetto delle norme. Sul piano locale, le verifiche possono fungere da monito per altre strutture della zona, promuovendo l’adozione di procedure corrette e la regolarità delle posizioni lavorative.
Per approfondimenti e aggiornamenti sulle attività e sui controlli è disponibile la comunicazione diretta che invita alla lettura delle notizie su canali dedicati, offrendo un ulteriore strumento informativo per i cittadini interessati all’evoluzione della vicenda.



