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Carabinieri di Corinaldo denunciano due persone per truffa dopo l’acquisto di pellet online

Una ricerca di pellet su internet si è trasformata in una truffa: dopo due bonifici per 420 euro la merce non è arrivata. I carabinieri di Corinaldo hanno individuato e denunciato due uomini di 51 e 52 anni originari della provincia di Napoli all'autorità giudiziaria.

Carabinieri di Corinaldo denunciano due persone per truffa dopo l’acquisto di pellet online

Una compravendita online è finita con una denuncia per truffa presentata ai Carabinieri della stazione di Corinaldo. La vittima, residente a Senigallia aveva cercato di acquistare due bancali di pellet su un sito che si è poi rivelato fittizio; dopo aver effettuato due bonifici per un totale di 420 euro la merce non è stata più recapitata.

Le indagini condotte dai militari hanno sfruttato accertamenti tecnici e bancari per risalire ai presunti autori della truffa. Sono stati denunciati all’autorità giudiziaria due uomini, rispettivamente di 51 e 52 anni, entrambi originari della provincia di Napoli e già noti alle forze dell’ordine.

Modalità del raggiro e primo intervento dei carabinieri di Corinaldo

La vicenda è iniziata quando la vittima ha visualizzato un annuncio che pubblicizzava la vendita di due bancali di pellet a un prezzo ritenuto conveniente. Dopo aver concordato la transazione con i venditori, la donna ha eseguito due bonifici per un importo complessivo di 420 euro. Successivamente i contatti con i presunti venditori si sono interrotti e la merce non è stata spedita, spingendo la vittima a rivolgersi ai Carabinieri.

Gli accertamenti iniziali hanno incluso verifiche sui dati comunicati dal sito e sui flussi bancari relativi ai bonifici. L’indagine ha privilegiato elementi tecnici: controlli sulle intestazioni dei conti correnti, analisi delle tracce informative lasciate dalle comunicazioni e confronto con banche dati in uso alle forze dell’ordine. Queste attività hanno permesso di capire che il portale era verosimilmente fittizio e che il denaro era confluito su conti riconducibili ai due denunciati.

Identificazione dei presunti autori e sviluppi dell’indagine

Attraverso gli accertamenti bancari e tecnici i militari sono risaliti a due persone, di 51 e 52 anni, entrambe originarie della provincia di Napoli. I due sono stati formalmente denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di truffa. Nel comunicato delle forze dell’ordine si sottolinea che i soggetti erano già noti alle autorità competenti, circostanza che ha facilitato l’individuazione.

Il caso è rappresentativo delle frodi via web legate alla vendita di beni di consumo: sfruttando siti apparentemente credibili e annunci con offerte particolarmente vantaggiose, i truffatori inducono le vittime a effettuare pagamenti anticipati senza garanzie. Gli accertamenti dei Carabinieri di Corinaldo hanno seguito la prassi investigativa tipica per questi casi, coordinandosi con gli uffici bancari per la ricostruzione dei movimenti finanziari.

Elementi che hanno aiutato l’identificazione

Tra i fattori che hanno permesso di ricostruire la vicenda ci sono le tracce lasciate dalle comunicazioni tra acquirente e venditore, i dati dei bonifici e le verifiche sui conti correnti che hanno ricevuto il denaro. L’insieme di queste evidenze tecniche ha consentito di collegare i pagamenti alle persone denunciate e di configurare il quadro probatorio utile alla segnalazione all’autorità giudiziaria.

Avvertimenti pratici per chi acquista online

L’episodio solleva, senza pretese di esaustività, alcune regole pratiche da tenere presenti quando si comprano beni su internet. In primo luogo, offerte con prezzi notevolmente inferiori al mercato possono essere un segnale di anomalia. In secondo luogo, è consigliabile verificare l’affidabilità del venditore e l’origine del sito: recapiti verificabili, recensioni indipendenti e metodi di pagamento tracciabili sono elementi che riducono il rischio.

Infine, conservare la documentazione delle comunicazioni e delle transazioni bancarie è fondamentale per consentire agli inquirenti di intervenire tempestivamente. Nel caso descritto, la pronta querela della vittima ha attivato le indagini da parte dei Carabinieri e ha portato alla denuncia dei due presunti autori, mettendo in evidenza il ruolo cruciale delle vittime nella ricostruzione dei fatti.

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