Nella Provincia di Pesaro-Urbino la gestione delle candidature per la presidenza sta sollevando critiche significative all’interno del centrosinistra. Andrea Nobili, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra ha espresso preoccupazioni riguardo al metodo adottato, che ritiene profondamente sbagliato.
I candidati alla presidenza sono Alberto Alessandri sindaco di Cagli e candidato unitario del centrosinistra, e Maurizio Gambini sindaco di Urbino appoggiato anche dal Pd provinciale di Pesaro. Il M5s ha annunciato astensione.
La critica di Andrea Nobili: mancanza di coerenza e rispetto reciproco
Andrea Nobili ha dichiarato che le alleanze non possono essere considerate semplici sommatorie elettorali. Secondo il consigliere regionale, per costruire un’alternativa credibile alla destra, servono condivisionerispetto reciproco e coerenza politica. La mancanza di questi elementi, afferma, mette a rischio la tenuta stessa della coalizione.
Nobili sottolinea che, pur nelle differenze tra le forze di opposizione, in Assemblea legislativa si è sempre cercato di costruire un metodo diverso: confrontarsi, discutere, trovare punti di equilibrio senza imporre scelte unilaterali. Questo approccio, secondo lui, andrebbe valorizzato anche nei territori.
La delicatezza della questione per Alleanza Verdi e Sinistra
Per Avs la questione è particolarmente delicata. Negli anni, il partito ha condotto battaglie sui temi ambientali e della tutela del territorio. Ritrovarsi a sostenere candidature che su questi temi hanno rappresentato posizioni molto distanti, significa rischiare di snaturare la propria identità politica e rendere incomprensibile il messaggio.
Nobili afferma che la politica vive anche di coerenza. Se gli elettori non riescono più a distinguere le proposte, se le differenze vengono cancellate in nome di accordi costruiti dall’alto, inevitabilmente cresce la sfiducia. Questo, secondo il consigliere regionale, aumenta l’astensione e riduce la partecipazione democratica.
Il rischio di un ‘bug del sistema’ e le conseguenze politiche
La candidatura di Gambini, appoggiata dal Pd provinciale di Pesaro, rischia di apparire come un vero e proprio bug del sistema. Un’anomalia che manda in confusione l’elettorato, invece di rafforzare il progetto comune. Le coalizioni, secondo Nobili, funzionano quando si costruiscono con il dialogo e con il rispetto delle identità di ciascuno, non quando si chiede agli alleati di rinunciare alla propria storia e alle proprie battaglie.
Il consigliere regionale conclude con un monito: le vittorie costruite sacrificando la credibilità rischiano di trasformarsi, nel medio periodo, in sconfitte politiche ben più profonde. Una lezione che, secondo Nobili, sarebbe opportuno tenere presente per evitare di confondere ulteriormente gli elettori e minare la fiducia nelle istituzioni.



