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Asfaltatura sospesa in via Torresi: conseguenze per residenti e commercianti ad Ancona

I lavori iniziati a fine marzo sono fermi da oltre 20 giorni: la necessità di certificazioni specifiche sulle piante ha imposto sopralluoghi e test prima della ripresa dei lavori

Asfaltatura sospesa in via Torresi: conseguenze per residenti e commercianti ad Ancona

I lavori di asfaltatura in via Torresi, nel tratto tra via Antinori e via Camerano, avviati a fine marzo, sono rimasti sospesi per più di venti giorni. La sosta del cantiere ha generato frustrazione tra i residenti e ha complicato la vita degli esercizi commerciali della zona, oltre a costringere i mezzi di Conerobus a deviazioni con ripercussioni sulla mobilità quotidiana. In attesa di una soluzione definitiva, il quartiere convive con rumori, transenne e cantieri che sembrano non avere una tempistica certa.

Dietro al fermo non c’è solo un ritardo operativo, ma un nuovo adempimento normativo: la presenza di alberature lungo la carreggiata impone specifiche autorizzazioni. L’amministrazione comunale ha spiegato che è stato necessario attendere il sopralluogo e le certificazioni tecniche rilasciate da una ditta specializzata dopo aver eseguito una serie di prove di carico sulle piante sul lato esterno della strada. Solo dopo l’esito favorevole delle verifiche si è potuto concordare la ripresa dei lavori nel giro di pochi giorni.

Causa del blocco: normativa e controlli arborei

Il problema centrale è di natura regolamentare: una norma recente richiede che, quando gli interventi riguardano tratti stradali con alberi, le operazioni di manutenzione non ordinaria siano precedute da una valutazione specialistica. La procedura prevede il sopralluogo, le prove di carico e il rilascio di certificazioni relative alla stabilità e allo stato sanitario delle piante coinvolte. Questo passaggio, che mira a tutelare il patrimonio verde, è stato svolto da una ditta con competenze specifiche e ha causato la sospensione temporanea dei cantieri finché il documento non è stato prodotto.

Il ruolo della ditta specializzata

La società incaricata ha effettuato i controlli necessari e, secondo l’assessore Stefano Tombolini, ha consegnato le autocertificazioni dopo le prove sui vegetali interessati. Il rilascio di tali documenti è essenziale per rispettare la normativa e per permettere al gestore del cantiere di riprendere in sicurezza le attività di asfaltatura. Questo passaggio tecnico ha rallentato i tempi di intervento, ma ha anche aggiunto un livello di garanzia sulla tutela degli alberi presenti lungo la strada.

Conseguenze per chi vive e lavora nella zona

Il fermo del cantiere ha effetti concreti: i commercianti lamentano cali di clientela e difficoltà operative dovute alle transenne e alle limitazioni di accesso. Tra questi c’è Massimo Pieroni, titolare di un’ottica affacciata sul cantiere, che segnala una riduzione significativa del fatturato, quantificata attorno al 50%. I commercianti chiedono non solo la ripresa rapida dei lavori, ma anche una migliore organizzazione delle giornate in cantiere, rimarcando problemi come interruzioni prolungate delle attività operative e orari non sempre coerenti con le esigenze commerciali.

Impatto sulla mobilità locale

Oltre ai danni economici, il blocco incide sulla mobilità urbana: gli autobus di Conerobus sono costretti a percorsi alternativi con aumenti dei tempi di spostamento per utenti e lavoratori. Le deviazioni possono generare congestione su strade parallele e cambiare gli itinerari abituali, creando disagio soprattutto nelle ore di punta. L’amministrazione sta cercando soluzioni temporanee per limitare gli effetti maggiori, ma la risoluzione completa dipende dalla ripresa effettiva del cantiere.

Prossimi interventi e incertezze sui tempi

Una volta completato il tratto tra via Antinori e via Camerano, il piano prevede l’intervento successivo tra via Camerano e via Gigli, a cura del Comune. Inoltre, Viva Servizi aveva programmato per fine giugno l’asfaltatura della corsia in salita tra piazza Ugo Bassi e via Camerano, mentre la corsia in discesa sarebbe dovuta essere realizzata dall’amministrazione comunale nel mese di settembre. Tuttavia, tutte queste scadenze restano suscettibili di variazioni: i ritardi attuali potrebbero far slittare il cronoprogramma e richiedere un ricalcolo complessivo delle fasi di lavoro.

In sintesi, il blocco del cantiere in via Torresi nasce dall’incrocio tra una nuova normativa di tutela arborea e la necessità di certificazioni tecniche, con impatti immediati su commercianti, residenti e trasporto pubblico. Le autorità locali assicurano che, conclusa la fase di verifica, le opere riprenderanno a breve, ma i tempi precisi per il completamento del programma restano ancora incerti.

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