19 Giugno 2026 ☀ 31°

La Politecnica delle Marche si unisce a EPOS TCS Tsunami come 22° partner

La Università Politecnica delle Marche è divenuta il 22° membro di EPOS TCS Tsunami: un team di 16 persone contribuirà con laboratori sperimentali, sistemi di monitoraggio e metodi per la valutazione deterministica della pericolosità da tsunami

La Politecnica delle Marche si unisce a EPOS TCS Tsunami come 22° partner

La Università Politecnica delle Marche è stata ufficialmente accolta nel consorzio europeo dedicato allo studio degli tsunamientrando a far parte della rete internazionale come 22° membro. L’adesione apre per l’ateneo la possibilità di collaborare con centri europei sullo scambio di dati, strumenti e metodologie per l’analisi dei processi che governano la dinamica della Terra solida.

Il nuovo ingresso si inserisce nel quadro dell’iniziativa EPOS (European Plate Observing System) e, nello specifico, nella infrastruttura tematica EPOS TCS Tsunamiche si occupa della raccolta, gestione e condivisione di dati e modelli volti a migliorare la conoscenza, la prevenzione e la risposta agli eventi di tsunami. A corredo della notizia circolano immagini emblematiche, tra cui scatti relativi a Tohoku Giappone 2011, che rimandano all’importanza di studi integrati su questi fenomeni.

Il contributo scientifico del gruppo UNIVPM

Il gruppo dell’Ateneo è composto da 16 membri tra docenti, ricercatori, assegnisti, dottorandi e tecnici: una squadra con competenze consolidate nella dinamica costiera e nella valutazione del rischio da tsunami, sviluppate in oltre trent’anni di attività. Questa esperienza si è tradotta in modelli fisici e matematici della propagazione delle onde e nello sviluppo di metodologie innovative per la simulazione degli eventi.

Strumenti e infrastrutture messe a disposizione

All’interno del consorzio, il team fornirà strumenti per la valutazione deterministica della pericolosità da tsunami, infrastrutture sperimentali di laboratorio dedicate allo studio dell’evoluzione delle onde e sistemi di monitoraggio sul campo per analizzare la dinamica costiera, estuarina e i fenomeni legati ai meteotsunami. La combinazione di osservazioni, esperimenti e modellistica numerica favorisce un approccio integrato alla ricerca e alla mitigazione del rischio.

Formazione, trasferimento di conoscenze e integrazione europea

Oltre al supporto tecnico-scientifico, il gruppo dell’Università Politecnica delle Marche si impegnerà in attività di formazione per la comunità scientifica: sono previste azioni di trasferimento di competenze tramite workshop specialistici sulla modellazione degli tsunami e supporto nello sviluppo di buone pratiche condivise all’interno del consorzio EPOS TCS Tsunami Consortium. Tali iniziative mirano a elevare il livello tecnico dell’intero network e a favorire la circolazione di metodologie standardizzate.

La partecipazione dell’Ateneo rappresenta anche un riconoscimento dell’apporto scientifico dell’Università Politecnica delle Marche nel campo delle scienze della Terra e dei rischi naturali, oltre che un’opportunità concreta per ampliare la partecipazione dell’istituto in progetti di ricerca internazionali e rafforzare le collaborazioni con i principali centri europei attivi in questo settore.

Rilevanza delle osservazioni storiche

L’attenzione del consorzio alla raccolta di dati storici e osservativi è parte integrante della strategia per comprendere la genesi e l’impatto degli tsunami. Foto e materiali relativi a eventi emblematici come quelli documentati a Tohoku Giappone 2011 ricordano come l’integrazione tra memoria storica e tecnologie moderne sia essenziale per migliorare i modelli predittivi e i sistemi di allerta.

Il ruolo di un centro universitario dotato di laboratori sperimentali e competenze modellistiche rafforza la capacità dell’ecosistema europeo di ricerca di affrontare la complessità dei processi costieri e oceanici. Con l’ingresso nel consorzio, la Università Politecnica delle Marche ambisce a contribuire in modo strutturato alla produzione di conoscenza e al supporto operativo per la gestione del rischio da tsunami.

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