Un incendio di proporzioni devastanti ha colpito la Giba Stampi a Camerano, nella zona industriale di via dell’Industria. Le fiamme, alimentate da un forte vento, hanno rapidamente divorato il magazzino dell’azienda, specializzata nella lavorazione di stampi e nello stoccaggio di materiale plastico. La colonna di fumo nero è stata visibile a chilometri di distanza, anche dai treni della linea Adriatica.
L’incendio, che ha avuto inizio intorno alle 10 di mattina del 12 giugno 2026, ha coinvolto 40 dipendenti presenti nel capannone principale. Fortunatamente, nessuno si trovava nel magazzino al momento dell’innesco. Tuttavia, lo choc ha avuto conseguenze concrete: la 72enne moglie di Giorgio Girolomini, uno dei fratelli proprietari dell’azienda, ha accusato un lieve malore ed è stata trasportata all’ospedale di Torrette. Un altro presente, di 66 anni, è stato medicato sul posto dai sanitari intervenuti in supporto ai vigili del fuoco.
Le operazioni di spegnimento e le misure di sicurezza
Le squadre dei vigili del fuoco di Ancona, Osimo e Jesi sono intervenute con sette automezzi per contenere il rogo. Nonostante il forte vento che a folate alimentava le fiamme, il rogo è stato domato nel pomeriggio, anche se alcuni focolai persistevano in punti non raggiungibili in sicurezza. Del magazzino rimanevano solo macerie fumanti.
Il sindaco di Camerano, Oriano Mercante, ha firmato un’ordinanza che raccomandava di tenere chiuse porte e finestre, evitare la permanenza all’aperto e non consumare prodotti ortofrutticoli della zona interessata. L’Arpam ha attivato il mezzo mobile per il campionamento dell’aria, con la direttrice generale Rossana Cintoli che ha escluso la presenza di coperture in amianto nel capannone. «Appena avremo i primi risultati li metteremo a disposizione», ha riferito Cintoli.
Le cause dell’incendio e i precedenti recenti
Dalle prime informazioni raccolte, l’incendio potrebbe essere stato causato dal cortocircuito di un pannello fotovoltaico installato sul tetto del magazzino. Tuttavia, le dinamiche sono ancora in fase di accertamento. Non è la prima volta che un incendio di queste proporzioni colpisce l’hinterland anconetano: solo pochi giorni prima, il 11 giugno 2026, aveva bruciato la Cotteria Magrì alla Baraccola di Ancona.
L’incendio alla Giba Stampi ha avuto un impatto significativo sulla zona industriale di Camerano. Le forti raffiche di vento hanno spinto la coltre di fumo verso Castelfidardo, Osimo e Loreto, costringendo i residenti a prendere precauzioni. Il Comune di Camerano ha invitato i cittadini a seguire esclusivamente gli aggiornamenti ufficiali e a iscriversi ai canali di notizie in tempo reale tramite WhatsApp e Telegram.
La Giba Stampi, fondata dai fratelli Girolomini, è un’azienda radicata nel tessuto produttivo locale. La distruzione del magazzino rappresenta un duro colpo per l’economia della zona. Le indagini sulla causa dell’incendio sono ancora in corso, ma le prime ipotesi puntano verso un cortocircuito del pannello fotovoltaico.



