11 Giugno 2026 ☁ 20°

Artèvita: come l’arte aiuta i giovani fragili al Museo Archeologico di Ancona

Un'iniziativa unica al Manm di Ancona trasforma l'arte in un potente strumento di benessere per i giovani fragili.

Artèvita: come l’arte aiuta i giovani fragili al Museo Archeologico di Ancona

In un mondo dove la fragilità giovanile è sempre più evidente, il Museo Archeologico Nazionale delle Marche (Manm) di Ancona si distingue con un progetto innovativo: Artèvita. Questo percorso, presentato recentemente alla stampa, intreccia storia dell’artemanualità e relazioni interpersonali per promuovere il benessere dei giovani con fragilità.

Artèvita: un viaggio tra arte e benessere

Il progetto Artèvita, nato dalla collaborazione tra il Manm, il Comune di Ancona e l’Azienda Sanitaria Territoriale (Ast), è un’iniziativa pilota che rientra in un protocollo d’intesa tra il ministero della Cultura e quello della Salute. Guidati dalla storica dell’arte Francesca Farinai partecipanti hanno avuto l’opportunità di esplorare e reinterpretare il patrimonio culturale del museo.

Un’esperienza condivisa di creatività

Articolato in sei incontri, il percorso ha visto sei partecipanti ‘affidati’ a un metro quadro di patrimonio del museo. Durante visite guidate, hanno potuto osservare da vicino i dettagli delle opere, per poi riprodurle in laboratorio secondo la propria sensibilità. Questo approccio ha permesso di creare un’esperienza condivisa di creatività, favorendo il benessere psicofisico e le relazioni interpersonali.

Il museo come attore culturale

Il direttore del Manm, Diego Voltoliniha sottolineato come il museo non sia solo un contenitore di storiama un attore culturale a tutto tondo. Artèvita rappresenta un esempio concreto di come il museo possa esplicitare la sua azione in percorsi di benessere e inclusione sociale.

L’assessora ai Servizi Sociali del Comune di Ancona, Manuela Caucciha evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari e luoghi di formazione. Questo progetto, ha dichiarato, si candida a essere un fiore all’occhiello del percorso verso Ancona Capitale della Cultura 2028.

Benessere psicofisico e radici culturali

Il responsabile dei servizi sociali dell’Ast, Massimo Mazzieriha sottolineato come il benessere psicofisico non vada ricercato solo nelle strutture sanitarie, ma anche nei luoghi che trasmettono bellezza e storia. Artèvita coinvolge anche le famiglie dei ragazzi, creando un ambiente di supporto e crescita condivisa.

Il progetto Artèvita rappresenta un esempio di come l’arte possa diventare un potente strumento di benessere e inclusione. Attraverso la creatività e la condivisione, i giovani fragili trovano un modo per esprimersi e migliorare la loro qualità della vita.

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