L’ultima domenica di ottobre l’Ancona ha ospitato la S.C. Trestina al Campo del Del Conero, nella speranza di chiudere la prima giornata di campionato con i tre punti necessari per rilanciarsi. Dopo un inizio di stagione segnato da alti e bassi, il tecnico Agenore Maurì ha convogliato tutta la concentrazione della squadra verso un obiettivo unico: tornare a toccare la zona Serie C del girone.
Le giornate precedenti avevano evidenziato una serie di problematiche difensive, con quattro dei cinque gol subiti dalla squadra provenienti da calci piazzati. Maurì, consapevole di queste debolezze, ha chiuso gli allenamenti a porte chiuse per sperimentare nuovi accorgimenti tattici e per ristabilire la coesione tra i giocatori.
Il match decisivo contro la Trestina
Al fischio d’inizio, l’Ancona è scesa in campo con il classico 4-2-3-1 schierando Mastrangelo tra i pali, una difesa formata da Ghirotto, Morri, Sbardella e Calisto, e un centrocampo capitanato da Messori e Bulevardi. In attacco, la coppia d’attacco è stata affidata a Gueye e Manuzzi con il supporto di Pecci e Chiucchiuini sul lato.
Scelte tattiche e formazioni
Il tecnico Maurì ha optato per mantenere lo schema 4-2-3-1 nonostante le assenze di Pandolfi, Proromo, Menghi e Balestra. Le uniche incognite hanno riguardato la posizione laterale sinistra, tra Virdis e Calisto, e la zona d’attacco, dove ha dovuto decidere tra Cocola e Bertoldi. Alla fine, ha preferito la continuità, confidando nel fatto che l’Ancona fosse stata la squadra più numerosa nel tiro di porta del girone.
Le assenze e le opzioni da titolare
Le indisponibilità di quattro titolari ha costretto il tecnico a fare affidamento su giocatori meno provati, ma ha anche fornito l’opportunità di testare nuovi ruoli. Il modulo è rimasto invariato, poiché la priorità era preservare la solidità difensiva, mentre in attacco la fiducia è stata riposta su una combinazione di esperienza e velocità, con Gueye pronto a sfruttare il suo abituale ritmo di lancio sotto porta.
Il debutto trionfale di Gueye e Manuzzi
Il risultato si è deciso in modo rapido: al 13′ Gueye ha recuperato una palla difensiva nella zona centrale, ha superato il marcatore avversario e ha dribblato verso la linea dei piedi, insaccando il primo gol. Dieci minuti dopo una combinazione tra Bulevardi e Messori ha generato l’opportunità per Manuzzi che ha concluso con un preciso tap-in, portando il risultato sul 2-0.
Il resoconto dei minuti chiave
Il primo tempo si è concluso con il vantaggio di due reti, ma la partita non è stata priva di pericoli per la difesa dell’Ancona. Una mischia in area avversaria ha messo a dura prova Mastrangelo, ma il portiere ha realizzato una parata fondamentale su un tiro di Ferri. Nella ripresa, Maurì ha gestito il vantaggio con cautela, introducendo sostituzioni per mantenere alta la pressione e chiudere il match senza rischiare contropiedi per la Trestina.
Prossimi impegni e riflessioni sul mercato
Dopo la vittoria, l’Ancona guarda già al prossimo impegno contro il Fossombrone, partita che deciderà il prosieguo della corsa in Coppa Italia di categoria. Sul fronte trasferimenti, Maurì ha sottolineato che al momento non si pensa a rinforzi, lasciando spazio a eventuali trattative future. Alcuni nomi come Bonaccorsi e Zini sono stati citati, ma per ora restano solo voci di corridoio.
Con i tre punti conquistati, l’Ancona risale al secondo posto in Serie D a pochi passi dalla vetta. La squadra dimostra di saper reagire alle difficoltà, grazie a una maggiore concentrazione e a scelte tattiche mirate. Se manterrà questo ritmo, il salto verso la Serie C sembra più che una speranza, ma una concreta possibilità per la prossima stagione.



