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Vertenza sulla cardiochirurgia pediatrica al Salesi: governo regionale e opposizione a confronto

Tensioni in Consiglio regionale delle Marche sulla situazione della cardiochirurgia pediatrica al Salesi. L'assessore Paolo Calcinaro difende la continuità assistenziale e ricorda il bando bandito dall'Azienda ospedaliera universitaria delle Marche, mentre i consiglieri Maurizio Mangialardi e Marta Ruggeri sollevano dubbi sulla riduzione delle attività e sulla scadenza del bando il 4 giugno.

Vertenza sulla cardiochirurgia pediatrica al Salesi: governo regionale e opposizione a confronto

La questione della cardiochirurgia pediatrica al Salesi è tornata al centro del dibattito in Consiglio regionale delle Marche. Le dimissioni del direttore della struttura, Marco Filippelli, hanno innescato un confronto tra maggioranza e opposizione sullo stato delle attività chirurgiche e sugli atti amministrativi messi in campo per garantire la continuità del servizio.

In aula l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha risposto alle interrogazioni congiunte dei consiglieri Maurizio Mangialardi e Marta Ruggeri, rimarcando azioni formali adottate dall’ente e ribadendo l’intento di mantenere elevati standard assistenziali nel reparto pediatrico.

Tempistiche amministrative e procedura per la direzione

Secondo quanto comunicato dall’assessore, l’Azienda ospedaliera universitaria delle Marche ha avviato la procedura per la copertura del posto di direttore già il 23 marzosuccessivamente con la pubblicazione del bando avvenuta l’8 maggio. Calcinaro ha sottolineato come l’individuazione del nuovo responsabile sia ritenuta essenziale per il rilancio dell’attività chirurgica e per preservare il livello di eccellenza richiesto per interventi complessi.

L’assessore ha inoltre espresso l’obiettivo di “poter dare una possibilità di continuazione a questo fiore all’occhiello“, affermando che il futuro direttore dovrà essere “un signor professionista” per mantenere lo standard qualitativo del reparto. Queste dichiarazioni sono state articolate come risposta alle preoccupazioni sollevate dai consiglieri sull’andamento delle prestazioni cliniche.

Ruolo del bando e scadenza segnalata

Nel corso del dibattito è emerso un punto di tensione amministrativa: la scadenza del bando, che è stata segnalata come avvenuta il 4 giugno. La questione della tempistica è centrale perché incide sulla possibilità di nominare rapidamente il nuovo direttore e ridurre l’impatto organizzativo sulle attività del reparto.

Critiche dall’opposizione sulla continuità assistenziale

I consiglieri che hanno presentato le interrogazioni hanno manifestato dubbi sull’effettiva operatività della cardiochirurgia pediatrica dopo le dimissioni del primario. In particolare, Marta Ruggeri ha contestato la rappresentazione della situazione fornita dall’assessore, sostenendo che non corrisponde alla realtà affermata circa il mantenimento di tutte le funzioni del reparto.

Ruggeri ha rimarcato che “manca la pianificazione” e che il bando è scaduto il 4 giugnoelementi che, secondo la consigliera, non garantiscono una ripresa organica e programmata delle attività chirurgiche. La critica si concentra sulla possibilità che riduzioni temporanee si traducano in una progressiva diminuzione delle prestazioni specialistiche rivolte ai pazienti pediatrici.

Conseguenze organizzative e percezione pubblica

Il confronto in Consiglio regionale mette in luce due dimensioni: da un lato le azioni formali intraprese dall’ente sanitario per sostituire il direttore; dall’altro le preoccupazioni politiche e cliniche sulla gestione delle attività in assenza della figura apicale. La percezione di famiglie e operatori dipende in parte dalla capacità delle istituzioni di fornire certezze sulle tempistiche e sull’organizzazione del reparto.

Calcinaro ha difeso la continuità della presa in carico, sostenendo che le attività sono proseguite “in modo analogo a quanto è sempre avvenuto”; l’opposizione ha però ribadito la necessità di chiarezza sulla programmazione e sui livelli effettivi di servizio offerti ai pazienti pediatrici del Salesi.

La vicenda rimane aperta e legata agli esiti della procedura di selezione avviata dall’Azienda ospedaliera universitaria delle Marche. La nomina del nuovo direttore viene indicata come passaggio cruciale per recuperare piena operatività e per tutelare il percorso clinico dei pazienti, tema che continua a suscitare attenzione sia in ambito istituzionale che tra gli operatori sanitari.

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