La cerimonia di laurea dell’Università Politecnica delle Marche (Univpm) ha trasformato piazza Cavour ad Ancona in un palcoscenico di emozioni e riflessioni. Ieri pomeriggio, 346 neolaureati di cinque diverse aree culturali – Agraria, Economia, Ingegneria, Medicina e Scienze – hanno ricevuto le loro pergamene sotto gli occhi di una folla festante.
Il rettore Enrico Quagliarini ha aperto la cerimonia con un messaggio carico di significato: Vivete ogni istante, guardatevi intorno, lasciatevi attraversare dalla gioia di questo momento e custoditelo tra i ricordi più belli della vostra vita. Ha sottolineato come le Lauree in Piazza non siano un evento istituzionale, ma un momento dedicato ai veri protagonisti gli studenti.
Un decennio di tradizioni e innovazioni
A dieci anni dalla prima edizione, la cerimonia ha mantenuto il suo spirito festoso, arricchito quest’anno dal coro studentesco Sing the Future. Il rettore ha rivolto un augurio speciale ai neolaureati: Il futuro non è qualcosa che semplicemente vi accadrà, va costruito giorno dopo giorno. Ha incoraggiato gli studenti a perseguire i loro sogni senza paura di cambiare strada e a non dimenticare il legame con la città e l’università.
Polemica per l’esclusione della rappresentante studentesca
La festa di domani, che vedrà la consegna di oltre 300 pergamene, ha scatenato una polemica tra la governance dell’ateneo e il consiglio studentesco. La presidente del consiglio studentesco, Sabrina Brizzola, ha accusato l’università di censura lamentando l’esclusione del tradizionale discorso istituzionale. Brizzola ha dichiarato: Ci hanno tolto la parola e non è pervenuta alcuna motivazione formale.
Il rettore Quagliarini ha respinto le accuse, spiegando che il cambiamento di format mira a dare maggiore spazio agli studenti. Una ventina di neolaureati saranno intervistati durante la cerimonia, con la libertà di esprimere liberamente le proprie opinioni. Quagliarini ha ribadito che nessuno controllerà quello che diranno e che pensano.
La risposta del rettore
Quagliarini ha chiarito che la decisione di cambiare format non è stata presa per limitare la libertà di espressione, ma per dare maggiore risalto ai festeggiati. Ha sottolineato che gli studenti sono il cuore dell’università e che non esiste alcun regolamento che preveda chi debba parlare durante la cerimonia. La presidente del consiglio studentesco era stata informata del cambiamento un mese fa, ma secondo il rettore, ha scelto di sollevare la questione solo ora, rovinando l’atmosfera festosa.
La cerimonia di laurea in piazza Cavour ad Ancona rimane un momento di grande importanza per la comunità universitaria, un’occasione per celebrare i traguardi raggiunti e guardare al futuro con speranza e determinazione.



