Negli ultimi giorni, due anziani residenti nelle province di Pesaro e Urbino sono caduti vittime di una truffa ben orchestrata. I malviventi, spacciandosi per carabinieri hanno ingannato le loro vittime con la scusa di una finta rapina in gioielleria. Ecco come sono andati i fatti.
Il caso di Pesaro: un 65enne ingannato
Un uomo di 65 anni di Pesaro ha ricevuto una telefonata da un finto carabiniere che lo informava di una rapina in una gioielleria. Il truffatore ha sostenuto che i militari dovevano controllare gli ori posseduti dall’uomo per escludere che potessero essere oggetto del furto. Inoltre, ha affermato che l’auto del pesarese era stata utilizzata per compiere la rapina.
La preoccupazione di finire nei guai con la legge ha spinto l’uomo a recarsi in caserma per fornire alcuni dettagli e indicazioni sull’auto e sulla sua posizione la sera della rapina. Nel frattempo, un complice si è presentato a casa dell’uomo, dove era rimasto il figlio 20enne. Il giovane ha aperto la porta e mostrato i gioielli, che il finto carabiniere ha portato via con la scusa di doverli confrontare con le foto dei gioielli rubati.
Il valore dei gioielli rubati è ancora da quantificare, ma si parla di qualche migliaio di euro, oltre al valore affettivo dei monili. Dopo la scoperta della truffa, l’uomo ha sporto denuncia ai carabinieri che hanno avviato le indagini partendo dalla descrizione del truffatore e dalle immagini di videosorveglianza.
Il caso di Fossombrone: una 72enne derubata
Una donna di 72 anni di Fossombrone è stata raggiunta al telefono da un altro finto carabiniere che le ha raccontato la stessa storia di una rapina in gioielleria. Il truffatore ha aggiunto che l’auto della donna era stata vista nei pressi della gioielleria vittima del furto.
La signora, in preda al panico, ha acconsentito al controllo per dimostrare la sua innocenza. Il finto carabiniere l’ha tenuta al telefono per evitare che potesse chiamare le forze dell’ordine o chiedere aiuto ai parenti. A quel punto, un complice si è presentato a casa della donna, che ha aperto la porta e mostrato i gioielli. Con la scusa di doverli confrontare con le foto dei gioielli rubati, il finto carabiniere ha portato via i monili.
Il valore dei gioielli rubati si aggira attorno ai 2000 euro. Dopo aver raccontato tutto ai parenti, la donna ha sporto denuncia ai carabinieri che stanno portando avanti le indagini per risalire ai responsabili. Le forze dell’ordine raccomandano di non aprire mai la porta agli estranei e di denunciare subito qualsiasi sospetto.
Questi casi mettono in luce l’importanza di essere sempre vigili e diffidenti nei confronti di persone sconosciute che si presentano a casa o che chiamano al telefono con richieste sospette. Le forze dell’ordine invitano i cittadini a segnalare immediatamente qualsiasi tentativo di truffa.



