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Terremoto Centro Italia 2016: Papa Leone XIV ricorda le vittime, mostra a Rimini celebra la rinascita

Dieci anni dopo il sisma che ha colpito l'Appennino centrale, Papa Leone XIV ricorda le vittime e una mostra a Rimini celebra la rinascita delle comunità

Terremoto Centro Italia 2016: Papa Leone XIV ricorda le vittime, mostra a Rimini celebra la rinascita

Il 24 agosto 2016, un violento terremoto ha sconvolto l’Appennino centrale, lasciando profonde ferite in Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. A dieci anni da quella tragica giornata, l’Italia si ferma per ricordare le vittime e celebrare la resilienza delle comunità colpite. In un gesto di profonda solidarietà, Papa Leone XIV ha dedicato un pensiero speciale alle zone terremotate durante l’Angelus, esprimendo vicinanza e preghiera per i defunti e le loro famiglie.

Il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha espresso gratitudine per le parole del Pontefice, sottolineando l’importanza di fede e solidarietà nel percorso di rinascita. “Le sue parole di preghiera per le vittime, di vicinanza alle loro famiglie e di incoraggiamento a proseguire nell’opera di ricostruzione rappresentano un importante segno di attenzione e di solidarietà”, ha dichiarato Castelli.

La mostra ‘L’abisso e la carezza’ al Meeting di Rimini

Nel cuore del Meeting di Rimini, la mostra “L’abisso e la carezza. Visioni del cuore d’Italia ferito dal terremoto e della sua rinascita (2016-2026)” racconta il percorso di ricostruzione delle comunità colpite. Promossa dal Commissario Straordinario ricostruzione sisma 2016 e dalla Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS, la mostra è curata da Davide Rondoni e presenta opere di artisti come Giuliano Giuliani e Graziano Giordani.

“Facciamo memoria e tesoro della disperazione iniziale”, ha affermato Castelli, “ma accanto all’abisso, nel tempo e con tanta fatica, mettiamo la ‘carezza’ della ricostruzione. È quella attenzione che, dopo tanti anni di false partenze e macchinosità burocratiche, ha permesso un cambio di passo.” La mostra documenta come sia possibile risorgere, riaccendendo luce e speranza anche dopo momenti di disperazione.

Opere d’arte che raccontano la rinascita

Tra le opere esposte, quella di Giuliano Giuliani, che rappresenta “l’assonanza tra la forza e la resistenza della pietra e la sua fragilità e leggerezza”, e quella di Graziano Giordani, “Attraverso la crepa”, un ricamo sul legno di castagno che simboleggia la ricostruzione del territorio frantumato. “La vita umana è un po’ un paradosso”, ha spiegato Rondoni, “abitare la vita umana è un po’ abitare un paradosso perché tu stesso non ti dai la vita.”

Amatrice, dieci anni dopo: la ricostruzione in corso

Nonostante gli sforzi, la ricostruzione è ancora in corso. A Amatrice, solo un terzo dei lavori è stato ultimato. “La ricostruzione è lenta e la città nel frattempo si spopola”, ha dichiarato un residente. Il sindaco ha sottolineato che la burocrazia non aiuta, ma la speranza e la solidarietà continuano a sostenere le comunità nel loro cammino verso la rinascita.

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