Il Tanga Beach di Palombina torna sotto i riflettori per un nuovo sequestro parziale. Dopo la riapertura decisa dal Tar lo stabilimento balneare si trova nuovamente al centro di controlli e provvedimenti amministrativi. La situazione è complessa e merita un’analisi dettagliata.
La vicenda ha inizio con un controllo congiunto di polizia e vigili urbani disposto dal questore per irregolarità amministrative e mancate autorizzazioni. Il provvedimento di sequestro, inizialmente di 15 giorni, era stato sospeso dal Tar su richiesta dello stabilimento. Tuttavia, ieri il gazebo del Tanga Beach è stato nuovamente sequestrato per 15 giorni a causa della mancata autorizzazione per lo svolgimento di attività di pubblico spettacolo.
Le dichiarazioni del titolare e le attività consentite
Il titolare dello stabilimento ha precisato che il sequestro riguarda solo una piccola area sotto il gazebo. La procedura di sequestro è circoscritta ad una piccola area sotto il gazebo, solo la parte interessata al provvedimento è chiusa ha dichiarato. Il bar e il ristorante rimangono aperti, permettendo la somministrazione di servizi agli utenti della spiaggia libera.
I controlli dei carabinieri e le sanzioni
Nella serata di mercoledì, i Carabinieri hanno effettuato verifiche su 87 persone e 33 veicoli. Durante i controlli, è stata segnalata all’autorità amministrativa una persona per il possesso di 1 grammo di hashish per uso personale. I militari hanno emesso sanzioni per un totale di 14mila625,99 euro e sanzioni amministrative pari a 6500mila euro.
Il caso del negozio di kebab
I carabinieri hanno anche sospeso e sanzionato per 22mila euro un negozio specializzato nella vendita di kebab. Questo provvedimento si aggiunge alle numerose sanzioni emesse durante i controlli della scorsa settimana.
La situazione del Tanga Beach di Palombina rimane complessa, con continui controlli e provvedimenti amministrativi che influenzano le attività dello stabilimento. Resta da vedere come evolverà la situazione nei prossimi giorni.



