La notte tra sabato e domenica, a Senigallia, si è consumata una tragedia che ha coinvolto un uomo di 35 anni di origine ucraina. L’incidente, iniziato con un inseguimento in auto tra Fano e Marotta, si è concluso con la morte del 35enne in ambulanza, prima di raggiungere l’ospedale. La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo per ricostruire la dinamica dei fatti e accertare le responsabilità.
L’uomo, alla guida di una BMW bianca aveva iniziato una serie di manovre pericolose tra Fano e Marotta, urtando altri veicoli e percorrendo tratti di strada contromano. I carabinieri, allertati dalle segnalazioni, hanno inseguito l’auto pirata che è entrata a forte velocità a Senigallia, speronando una gazzella dell’Arma e proseguendo contromano. L’uomo è poi sceso dall’auto e ha tentato di fuggire a piedi, dando vita a una violenta colluttazione con i militari.
La colluttazione e l’uso del Taser
Durante la colluttazione, l’uomo ha ferito un carabiniere con un morso profondo a un dito. I militari hanno utilizzato un Taser per immobilizzarlo, ma non è chiaro se l’apparecchiatura abbia funzionato correttamente, dato che il 35enne continuava a reagire violentemente. La Procura ha disposto accertamenti tecnici anche sull’apparecchiatura.
I sanitari del 118 e della Croce Rossa sono stati allertati e hanno assistito l’uomo, che inizialmente presentava parametri vitali buoni. Tuttavia, durante il tragitto in ospedale, è deceduto per arresto cardiaco.
L’indagine della Procura di Ancona
La Procura di Ancona, guidata da Monica Garulli ha aperto un fascicolo con la formula dell’annotazione preliminare che si applica quando appare evidente un fatto compiuto in presenza di una causa di giustificazione. La pm Valeria Cigliola è titolare del fascicolo, ma al momento non è stata formulata un’ipotesi di reato.
L’autopsia, disposta dalla pm, verrà eseguita nei prossimi giorni all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Sarà fondamentale per stabilire con certezza scientifica le cause del decesso. Inoltre, sono in corso screening tossicologici per accertare se l’uomo avesse assunto sostanze stupefacenti o se fosse affetto da un improvviso malore.
Le condizioni dei carabinieri coinvolti
Quattro carabinieri sono stati inseriti nel modello 45bis, un atto dovuto a tutela dei militari che sono intervenuti per inseguire l’uomo in fuga e bloccarlo. Uno dei carabinieri è rimasto ferito durante la colluttazione e ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale.
Nei prossimi giorni saranno decisivi per chiarire se dietro la follia stradale e il successivo decesso vi sia stata l’assunzione di sostanze o un improvviso malore. La Procura di Ancona sta lavorando senza sosta per fare piena luce su questa tragica vicenda.



