Nel pomeriggio di sabato, nel cuore del quartiere Adriatico di Ancona la tranquillità di un edificio residenziale è stata improvvisamente interrotta da un episodio che ha richiamato l’attenzione delle forze dell’ordine. Due condomine, legate dallo stesso ingresso, si sono trovate al centro di una disputa inaspettata, generata da un semplice errore di consegna che ha coinvolto un pacco posizionato all’esterno del portone condominiale.
Secondo le ricostruzioni operative, la vicenda è iniziata quando una delle residenti, descritta dalle autorità come “una donna”, ha notato il pacco il giorno precedente alla sua posizione abituale e, credendo si trattasse di un dono, lo ha prelevato. L’intenzione era quindi innocua, ma la mancanza di un’etichetta chiara ha creato la confusione, portando poi a una serie di scambi tesi tra le due inquiline.
Il pacco prelevato per errore e le motivazioni della donna
La donna ha raccontato agli agenti della Squadra Volanti di aver osservato il pacco all’esterno del portone il giorno prima e di averlo custodito pensando fosse un regalo tipico di alcuni vicini, dato che, a suo dire, era solita riceverne occasionalmente. Quando si è resa conto che il contenuto era destinato a un’altra inquilina, ha deciso di restituirlo al legittimo destinatario, residente al piano terra dell’edificio, per evitare ulteriori incomprensioni.
Consegna corretta, oggetti mancanti e la discussione
Durante il momento in cui la proprietaria del pacco ha ricevuto l’involucro indietro, è emerso che all’interno mancavano diversi oggetti previsti. La donna ha quindi accusato la prima condomina di aver tenuto per sbaglio alcune cose e di averla persino spintonata durante il confronto. La mancanza ha aumentato la tensione, trasformando il semplice scambio in una vera e propria discussione, con toni accesi e gesti fisici.
Gli oggetti scomparsi
La parte lesa ha riferito che, dopo la discussione, alcuni dei beni mancanti le sono stati restituiti in maniera tardiva, accompagnati dalla spiegazione che si trattava di una “semplice disattenzione”. Nonostante la riconsegna parziale, la frustrazione rimaneva evidente, spingendo le parti a rivolgersi alle autorità per trovare una soluzione pacifica.
Intervento della Squadra Volanti e chiusura della controversia
Allertata dal rumore della lite, la Polizia di Stato attraverso la sua Squadra Volanti è intervenuta per ripristinare l’ordine. Gli agenti hanno ascoltato le versioni di entrambe le donne, hanno calmato gli animi e hanno ricordato a ciascuna le proprie facoltà di legge. Dopo aver ristabilito la calma, le parti sono state informate delle eventuali conseguenze legali in caso di ulteriori comportamenti aggressivi, chiudendo così l’episodio senza ulteriori escalation.



