Il mare mosso ha reso la giornata del 19 luglio 2026 particolarmente impegnativa per i volontari della Società Nazionale di Salvamento lungo la costa del Conero. Tra Mezzavalle e Portonovo tre interventi di salvataggio si sono susseguiti in poche ore, mettendo alla prova le abilità e il coraggio dei soccorritori.
Il primo intervento: una canoa rovesciata
Il primo allarme è scattato davanti a Mezzavalle dove una canoa si è rovesciata tra le onde. Un uomo di mezza età, che si trovava a bordo, ha ingerito dell’acqua e si è trovato in difficoltà. I volontari, prontamente intervenuti, lo hanno raggiunto a nuoto, trasferito sull’imbarcazione di soccorso e accompagnato fino al molo di Portonovo dove è stato affidato al personale dell’ambulanza.
Mal di mare e sup contro gli scogli
Poco dopo, i volontari sono stati chiamati per un altro intervento. A bordo di un’altra imbarcazione, una persona è stata colta da mal di mare. Anche in questo caso, il passeggero è stato riportato a terra in sicurezza, grazie all’intervento tempestivo dei soccorritori.
L’intervento più complesso: due persone su un sup
Il terzo intervento, il più complesso, ha coinvolto due persone su un sup nella zona oltre lo scoglio della Vela. Le onde hanno spinto la coppia contro gli scogli, mettendoli in grave pericolo. I soccorritori sono usciti in mare e hanno raggiunto i due a nuoto, riuscendo a portarli in salvo nonostante le difficili condizioni.
Tutti gli interventi sono stati autorizzati e coordinati dalla Guardia Costiera di Ancona che ha monitorato la situazione e garantito la sicurezza delle operazioni. La giornata ha messo in luce l’importanza del lavoro dei volontari e la necessità di prestare attenzione alle condizioni del mare, soprattutto durante la stagione estiva.



