22 Settembre 2026 ☀ 20°

Recupero di una barca affondata al porto turistico di Ancona

Una barca affondata a Ancona viene salvata dai soccorritori con tecniche di galleggiamento e aspirazione d'acqua.

Recupero di una barca affondata al porto turistico di Ancona

Nel pomeriggio del 22 settembre 2026, una coppia di imbarcazioni ha suscitato l’attenzione dei cittadini di Ancona: una barca di circa 5 metri di lunghezza si è trovata sul fondo del porto turistico, creando preoccupazione e blocchi di traffico nautico.

L’incidente è stato segnalato rapidamente da alcuni di viaggiatori presenti sul molo, che hanno attivato il numero di emergenza dei vigili del fuoco. Sul luogo sono intervenuti immediatamente il Nucleo Sommozzatori e il Nucleo Nautico due unità specializzate nella gestione di emergenze acquatiche.

Intervento dei Vigili del Fuoco al porto turistico di Ancona

Il team di soccorso ha organizzato una procedura in più fasi per recuperare l’imbarcazione. In primis, i sommozzatori hanno valutato le condizioni del natante, verificando l’integrità dello scafo e la presenza di eventuali ostacoli. Dopo aver stabilito che la barca era stable, si è passati all’applicazione di palloni pneumatici strumenti fondamentali per fornire la spinta necessaria a riportare l’elemento sommerso verso la superficie.

Copertura del natante con palloni pneumatici

I palloni, gonfiati direttamente in loco, sono stati posizionati strategicamente lungo il bordo dello scafo. Una volta riempiti d’aria, questi hanno incrementato la spinta di galleggiamento, consentendo al natante di emergere lentamente senza subire ulteriori danni strutturali. L’uso di questa tecnica è particolarmente efficace per imbarcazioni di dimensioni contenute, come quella di 5 metri, dove la distribuzione uniforme della forza è cruciale.

Prosciugamento e ritorno in superficie

Una volta portata a galla, la barca era ancora piena d’acqua all’interno delle cabine e del pozzetto. Per liberarla definitivamente, è stata impiegata una motopompa dispositivo capace di aspirare grandi volumi d’acqua in tempi rapidi. Il prosciugamento è avvenuto mentre l’equipaggio dei Vigili del Fuoco mantenva il controllo della stabilità dell’imbarcazione, evitando che essa potesse inclinarsi o tornare sott’acqua.

Grazie a questa operazione, la barca è tornata stabilmente in superficie e ha potuto essere rimessa a galla, pronta per essere rimossa dal porto e consegnata ai proprietari per ulteriori controlli tecnici.

Tempistica, coordinamento e impatto sull’attività portuale

L’intervento, iniziato nel primo pomeriggio, è stato concluso entro poche ore, minimizzando le interferenze al traffico di imbarcazioni turistiche che quotidianamente attraccano al porto di Ancona. La pronta risposta dei Vigili del Fuoco ha dimostrato l’efficacia del coordinamento tra il Nucleo Sommozzatori, il Nucleo Nautico e le autorità portuali. Inoltre, la rapida rimozione del natante ha evitato possibili danni ambientali legati a fuoriuscite di carburante o fluidi.

Le autorità locali hanno ribadito l’importanza di una vigilanza costante e di un’adeguata segnalazione delle situazioni di emergenza, invitando i diportisti a rispettare le norme di sicurezza per prevenire simili incidenti in futuro.

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