Il Premio Casentino 2026 giunto alla sua 51ª edizione si prepara a celebrare l’eccellenza culturale con una serie di riconoscimenti prestigiosi. Tra i premiati, spicca il nome di Daniele Bartocci giovane giornalista marchigiano che ha dedicato un saggio storico al primo anno di Julio Velasco in Italia.
L’evento, in programma il 12 e 13 settembre 2026 all’Auditorium di Pieve di Romena a Pratovecchio Stia (Arezzo) è organizzato dal Centro Culturale di Lettere, Arti ed Economia ‘Fonte Aretusa’ e promette di essere un appuntamento imperdibile per gli appassionati di cultura e sport.
Il saggio di Daniele Bartocci su Julio Velasco
Daniele Bartocci, già noto per numerosi riconoscimenti nazionali come il Premio Nazionale di Filosofia a Certaldo e le 100 Eccellenze Italiane a Montecitorio ha ricostruito con rigore storico e taglio innovativo il 1983 anno dell’arrivo di Velasco in Italia. Il suo saggio, oggi di oltre cento pagine, esplora le radici della governance sportiva e delle strategie motivazionali che avrebbero poi reso Velasco uno dei tecnici più influenti dello sport internazionale.
Grazie a documentazioni originali, testimonianze d’epoca e materiali inediti, Bartocci ha potuto ricostruire dettagliatamente il percorso di Velasco, dalla sua abitazione a Pianello Vallesina nelle Marche, al temporaneo primato nella classifica di Serie A2 1983-84 alla guida della matricola Volley Jesi. Il saggio include anche aneddoti come la prima trasferta italiana a Catania dove Velasco vinse per 3 a 0 al debutto, e una delle sue prime vacanze italiane ad Ortisei.
La presenza di Aldo Cazzullo e il valore culturale del Premio Casentino
La 51ª edizione del Premio Casentino vedrà anche la partecipazione del giornalista Aldo Cazzullo che presenterà il suo nuovo libro Francesco il primo italiano dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi. La presenza di Cazzullo arricchisce ulteriormente il valore culturale dell’edizione 2026, confermando il Premio Casentino come uno dei più importanti e longevi appuntamenti letterari del Bel Paese.
Il programma della due giorni include conferenze, dibattiti, premiazioni e incontri dedicati alle opere edite e inedite. Sabato 12 settembre, la giornata si aprirà con una conferenza dedicata ai nuovi studi danteschi e proseguirà con la consegna dei premi delle sezioni inedite ed edite. Domenica 13 settembre, gran finale con la consegna del Premio d’Onore Casentino ad Aldo Cazzullo.
Un premio storico con radici profonde
Fondato negli anni Quaranta da Carlo Emilio GaddaNicola Lisi e Carlo Coccioli il Premio Casentino è oggi uno dei più longevi e autorevoli riconoscimenti letterari italiani. Dopo la pausa imposta dalla Seconda guerra mondiale, la manifestazione è rinata grazie al Centro Culturale Michelangelo e successivamente al Centro Culturale Fonte Aretusa mantenendo intatta la sua missione di promuovere la cultura, la scrittura e il pensiero critico.
La giuria, presieduta negli ultimi anni da personalità di spicco, continua a garantire qualità, rigore e prestigio. Il Premio Casentino 2026 si conferma così un appuntamento di assoluto rilievo nel panorama culturale italiano.



