Jesi si trova al centro di un acceso dibattito urbano a causa della recente trasformazione di via Raffaello Sanzio, nei pressi dell’istituto Marconi Pieralisi. La nuova strada scolastica caratterizzata da bolli colorati e una riorganizzazione della viabilità, ha suscitato reazioni contrastanti tra cittadini, opposizione e amministrazione comunale.
Un progetto di mobilità sostenibile
L’assessora ai lavori pubblici Valeria Melappioni, ha spiegato che l’intervento si inserisce nel contesto delle zone scolastiche previste dal Codice della Strada per proteggere l’ambiente e la sicurezza dei pedoni. La strada, che costeggia l’ingresso dell’istituto Marconi Pieralisi è stata modificata con l’aggiunta di bolli colorati e nuove strisce pedonali, partendo dall’incrocio con via Radiciotti fino a via Gianandrea.
Secondo l’assessora, l’ampiezza della carreggiata di 3 metri e mezzo rispetta ampiamente le normative, nonostante le critiche riguardanti la riduzione degli stalli di sosta. I 60mila euro spesi per i lavori provengono da fondi vincolati per la Sicurezza stradale e mirano a migliorare la sicurezza dell’incrocio con via Radiciotti, spesso teatro di incidenti.
Interventi per migliorare la sicurezza
L’intervento include anche la sperimentazione di raggi di curvatura per rallentare le auto e aumentare la visibilità reciproca tra conducenti e pedoni. Inoltre, sono previsti arredi urbani e aree verdi per favorire lo stazionamento e la socializzazione degli studenti, frutto di un progetto collaborativo tra la Fondazione Marco Scarponi gli alunni dell’istituto e l’architetto Marco Dondé.
Critiche e polemiche
Nonostante le intenzioni positive, l’intervento ha suscitato numerose critiche. Alcuni cittadini e l’opposizione hanno espresso dubbi sulla utilità dei bolli colorati sulla riduzione degli stalli di sosta e sulla mancanza di informazione adeguata. La consigliera comunale Chiara Cercaci di Fratelli d’Italia ha affermato che i fondi avrebbero potuto essere utilizzati per risolvere altri gravi problemi stradali.
L’Associazione Per Jesi ha denunciato la mancanza di confronto con residenti e comitati, sottolineando che altre strade della città versano in condizioni peggiori. La maggioranza, tuttavia, difende il progetto, rivendicando il suo valore e la partecipazione degli studenti.
Il contesto più ampio
La strada scolastica fa parte di un piano più ampio per la realizzazione di zone moderate con limite di velocità a 30 km orari a nord di Viale della Vittoria. L’architetto Marco Dondé e l’ingegnere Drufuca, dello studio milanese Polinomia, hanno seguito lo sviluppo del progetto, che ha coinvolto anche gli studenti dell’Istituto Marconi Pieralisi in un laboratorio partecipativo promosso dalla Fondazione Scarponi.
L’obiettivo è rendere la strada scolastica fruibile agli studenti già dal 14 settembre, con l’inizio della scuola. Nonostante le polemiche, l’amministrazione comunale rimane convinta del valore del progetto, che mira a migliorare la sicurezza e la qualità della vita degli studenti e dei residenti.



