Alle dieci del mattino, il cuore di Ancona, piazza Pertini era avvolto da un silenzio interrotto da urla, spintoni e un odore pungente di alcol e urina. Un gruppo di sbandati, già visibilmente intossicati, si era accampato all’ombra di un bar, armato di cartoni di vino e una decina di lattine di birra sparse sul selciato. Tra loro emergeva un energumeno italiano che, ad un ragazzo di colore, gridava: “Devi stare lontano da me, io ti ammazzo” generando una tensione palpabile nella zona.
Risse, insulti e minacce tra i sbandati
Il clima di violenza si è rapidamente trasformato in una lite a stampo quasi teatrale: insulti volgari, sputi e spintoni si susseguivano senza tregua. I passanti, incluse un’anziana con bastone e la sua badante, hanno preferito allontanarsi, osservando il caos da una distanza prudente. Le lattine vuote, testimonianze tangibili di una decina di birre consumate, giacevano sparse sul marciapiede, segno inequivocabile del disordine che imperversava.
Vandalismo della scultura Mater Amabilis
Nel mezzo del tumulto, la scultura Mater Amabilis opera dell’artista scomparso nel 2020, è stata trasformata in una toilette a cielo aperto. I rinforzi in ferro della scultura, ormai corrose, si riflettevano in pozzanghere di urina, rendendo l’atmosfera ancora più opprimente. Le pareti circostanti, da poco liberate da graffiti dal Comune, sono tornate a ospitare scritte a spruzzo rosso: cuori, dediche d’amore e messaggi incomprensibili, accompagnati da firme o sigle che rimangono irriconoscibili.
Messaggi di protesta sui muri
Un cartellone affisso da un gruppo autodefinito “amici di Ancona” recitava: “Se li pulisci tutti i giorni e poi non sono mai aperti, che c… li pulisci a fare?”. Il riferimento era ai bagni pubblici della zona, da poco chiusi per lavori, che hanno spinto i cittadini a esprimere la loro frustrazione in maniera graffita. La denuncia è più di un semplice sfogo: evidenzia una mancanza di manutenzione urbana e di coordinamento tra le autorità locali.
Reazioni istituzionali e richieste della cittadinanza
La Soprintendenza ha segnalato la presenza del chiosco sgangherato all’angolo con piazza Stamira, mentre il Rotary responsabile di recenti interventi di riqualificazione verde, aveva proposto di coprire il banco con pannelli protettivi, proposta poi respinta. Il Comune aveva effettuato un’operazione di pulizia generale, ma i risultati sono stati di breve durata, come dimostra il ritorno dei graffiti e il continuo deterioramento delle strutture.
Gli abitanti di Ancona, stanchi di vedere la loro città trasformata in un teatro di degrado, hanno lanciato un appello: “Fate qualcosa, subito”. L’urgenza è evidente, soprattutto con la prospettiva di Ancona 2028, che rischia di includere piazza Pertini tra le zone più critiche per il turismo e la cultura, se non verranno intraprese azioni concrete.
Prospettive per il futuro di piazza Pertini
Il degrado osservato suggerisce la necessità di interventi integrati: potenziamento della vigilanza sociale, programmi di riqualificazione urbana e un dialogo più stretto con le associazioni di volontariato. Solo così si potrà ridare dignità a una piazza che, nonostante il suo potenziale, è stata ridotta a culla di violenza e abbandono. La speranza è che le autorità rispondano rapidamente, prima che la reputazione di Ancona ne risenta in maniera irreversibile.



