Il Giro di Scarpa parte il 27 maggio 2026: una sfida che unisce passione sportiva e memoria per ricordare Michele Scarponi, il corridore di Filottrano scomparso il 22 aprile 2017. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Michele Scarponi, mette in fila 21 salite scelte per il legame che avevano con il campione e coinvolge atleti e appassionati in un percorso che attraversa 9 regioni e 15 province. L’obiettivo non è la corsa al migliore tempo, ma una partecipazione collettiva che valorizza la fatica, la natura e il rispetto della strada.
Il gesto che ispira il contest
Al centro dell’idea c’è un episodio diventato simbolo: il 27 maggio 2016, durante la terz’ultima tappa del Giro d’Italia, Michele scelse di fermarsi sul Colle dell’Agnello per aspettare il suo capitano, rinunciando a una vittoria personale. Da quel momento il piede a terra è diventato il marchio della Fondazione e l’invito a mettere prima il gruppo: un valore che anima il Giro di Scarpa. Questa scelta storica viene raccontata nelle scuole e nelle iniziative della Fondazione come esempio di spirito sportivo e solidarietà.
Come partecipare al contest
La partecipazione è riservata agli iscritti alla Fondazione Michele Scarponi. Per aderire è necessario sottoscrivere la tessera annuale (quota di 30 euro, con pagamento tramite bonifico, Satispay o Paypal), inviare una mail di richiesta e attendere la registrazione alla webapp dedicata. La piattaforma va collegata all’account Strava per tracciare le salite effettuate: ogni salita va documentata con una foto che ritrae il ciclista con il piede a terra e condivisa con gli hashtag #girodiscarpa e #fondazionemichelescarponi.
I brevetti e le ricompense
Il sistema premia la partecipazione con quattro livelli di brevetti: il brevetto Piede a terra per chi completa 5 salite, il brevetto Franky per 10, il brevetto Scalatore per 15 e il brevetto Aquila per chi porta a termine tutte le 21 salite. Il concetto di brevetto qui è un modo simbolico per certificare il percorso compiuto e celebrare l’impegno personale all’interno di una sfida collettiva.
Il percorso: alcune salite simbolo
Le 21 ascese selezionate coprono un ampio territorio italiano: tra le più rappresentative ci sono il Colle dell’Agnello, la Castelletta, la Giara di Gesturi, il Monte Petrano, l’Aprica, la Gardeccia e l’Etna. Ogni salita è stata scelta per il rapporto affettivo e sportivo che aveva con Michele e per la varietà paesaggistica che offre: si attraversano monti, colline vulcaniche e percorsi isolati, invitando i partecipanti a gustare la fatica e la discesa con la stessa attenzione.
Durata e appuntamento conclusivo
Il Giro di Scarpa si svolge dal 27 maggio 2026 fino al 24 ottobre 2026, data dello Scarponi Day, la festa finale organizzata dalla Fondazione per celebrare l’impresa e incontrare gli amici di Michele. Le date richiamano simbolicamente il gesto sul Colle dell’Agnello (27 maggio 2016) e chiudono la manifestazione con un momento collettivo di memoria e condivisione.
Spirito, sicurezza e invito
L’idea alla base del progetto è chiara: promuovere una esperienza condivisa in cui la sicurezza stradale, la lentezza e il rispetto reciproco prevalgono sulla competitività. Mettere il piede a terra diventa allo stesso tempo gesto pratico e valore morale: un invito a fermarsi, respirare e guardare oltre la gara. La Fondazione sottolinea che il Giro di Scarpa è pensato per tutti gli amatori che vogliono onorare Michele pedalando con attenzione, portando la sua eredità di umanità e lealtà nello sport.
Partecipare significa quindi unirsi a una comunità che celebra la memoria attraverso la bicicletta: iscrizione alla Fondazione, registrazione alla webapp, qualche salita documentata e la voglia di condividere un gesto che, come allora, mette il gruppo al centro. Il Giro di Scarpa non è solo una sfida sportiva, ma una esperienza che richiama il valore della squadra e l’importanza delle piccole azioni che costruiscono la storia.



