La cattedrale di Fermo dedicata a Santa Maria Assunta in Cielo si arricchisce di un nuovo servizio tecnologico che rivoluziona l’esperienza di visita. Da qualche giorno, i visitatori possono scoprire il significato delle antiche lapidi in latino senza dover conoscere la lingua, grazie a un sistema innovativo di QR code.
Questo progetto di accessibilità è stato realizzato dall’Ufficio diocesano per i Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Fermo con l’obiettivo di rendere il patrimonio storico e artistico della cattedrale più fruibile per tutti.
Un viaggio nel tempo con la tecnologia
All’interno della cattedrale, numerose lapidi raccontano episodi storici, eventi significativi e la memoria di vescovi sepolti nella chiesa. Tuttavia, la lingua utilizzata, il latino, risulta oggi poco comprensibile per la maggior parte dei visitatori. Per risolvere questo problema, è stato introdotto un sistema di QR code posizionati accanto a ciascuna iscrizione.
Grazie a una semplice scansione con lo smartphone, i visitatori possono accedere alla traduzione dei testi e approfondirne il contenuto. Questo progetto è stato curato da Chiara Curi mentre il lavoro di traduzione è stato affidato a don Osvaldo Riccobelli che ha reso comprensibili le diverse iscrizioni presenti nella chiesa.
Un ponte tra passato e presente
Le tessere con il logo dell’Arcidiocesi di Fermo e il codice QR sono state posizionate accanto alle lapidi in latino presenti sulle pareti della chiesa. Questo sistema permette di unire storia e innovazione, offrendo a fedeli e visitatori la possibilità di avvicinarsi ancora di più alle testimonianze del passato custodite nella cattedrale fermana.
Il progetto rientra in un più ampio piano di miglioramento dell’accessibilità, promosso dall’Ufficio diocesano per i Beni Culturali. L’obiettivo è quello di valorizzare il ricco patrimonio storico e artistico della cattedrale, rendendolo accessibile a un pubblico sempre più vasto e diversificato.
Con questo nuovo servizio, la cattedrale di Fermo si conferma un luogo di incontro tra tradizione e innovazione, dove la tecnologia diventa un alleata per la conservazione e la diffusione del patrimonio culturale.



