Il 27 settembre si è svolta a Narni una tavola rotonda organizzata da Fratelli d’Italia, intitolata “La sanità del futuro – Modelli a confronto”. La discussione è stata moderata da Eleonora Pace, capogruppo di FdI in Assemblea legislativa, ed è stata animata dalla presenza della presidente delle Regioni Umbria e Marche, Stefania Proietti, e del governatore marchigiano Francesco Acquaroli. L’incontro ha messo al centro tre temi cruciali: le liste d’attesa l’appropriatezza prescrittiva e la programmazione di nuovi ospedali per le due regioni.
Liste d’attesa e appropriatezza prescrittiva: la visione di Umbria e Marche
Stefania Proietti ha aperto il dibattito sottolineando che le liste d’attesa costituiscono un problema a livello nazionale. Ha evidenziato come l’Umbria abbia raggiunto una grande appropriatezza prescrittiva con risultati positivi soprattutto nelle prestazioni urgenti e brevi. Proietti ha invitato le aziende sanitarie umbre a “scavare nelle agende”, andando oltre i dati forniti da Agenas, e ha indicato l’oculistica come specialità da monitorare per limitare la mobilità dei pazienti verso le Marche. Ha inoltre comunicato che ai direttori generali delle quattro aziende umbre è stato richiesto un piano d’azione specifico.
Interventi proposti da Stefania Proietti
Nel suo intervento Proietti ha rimarcato l’importanza di analizzare le agende cliniche per individuare le cause delle attese prolungate. Il focus sull’oculistica nasce dalla constatazione che molti cittadini si spostano verso strutture marchigiane per accedere a visite specialistiche, aggravando le liste umbre. L’obiettivo è ottimizzare le risorse locali e garantire una risposta più rapida ai cittadini.
Osservazioni di Francesco Acquaroli
Francesco Acquaroli ha poi illustrato i risultati delle Marche, dichiarando che “le difficoltà ci sono, ma ci sono anche i risultati”. Ha citato il secondo posto ottenuto dalla regione nelle classifiche nazionali sulle liste d’attesa, segno di un miglioramento concreto. Sottolineando l’importanza dell’appropriatezza, Acquaroli ha ricordato che “Chi sbaglia prescrizione crea un danno al paziente e al sistema“, ribadendo la necessità di una diagnosi più accurata e di un uso più razionale dei farmaci.
Progetti di edilizia sanitaria: investimenti e nuove strutture
Il secondo blocco della tavola rotonda ha spostato l’attenzione sull’edilizia sanitaria. Proietti ha evidenziato il divario di investimenti tra la provincia di Terni e quella di Perugia, sostenendo che Terni merita un nuovo ospedale all’altezza. Ha descritto il progetto del nuovo ospedale Narni-Amelia affermando che “non si può non fare” e sottolineando la necessità di integrarlo pienamente con il nuovo presidio ternano, previsto come DEA di secondo livello.
Il piano per Terni e il nuovo ospedale Narni-Amelia
Il futuro presidio di Terni rappresenta un punto di svolta per la sanità umbra: la sua configurazione a dipartimento di eccellenza area (DEA) di secondo livello dovrà garantire una rete di servizi più articolata e capillare. Il collegamento con l’ospedale Narni-Amelia è cruciale per ridurre i tempi di attesa e per offrire una gamma più ampia di specialisti, evitando la migrazione di pazienti verso strutture esterne.
Le nuove strutture marchigiane
Francesco Acquaroli ha illustrato i progetti in corso nelle Marche. Sono previste inaugurazioni nel 2027 per i nuovi ospedali di Ancona sud e Fermo. Parallelamente, le strutture di Pesaro e Macerata saranno realizzate con un investimento complessivo di circa 600 milioni di euro. Questi nuovi poli ospedalieri dovranno potenziare la rete territoriale, migliorare la capacità di risposta alle emergenze e ridurre la pressione sulle strutture già esistenti.
Le proposte concrete – dal potenziamento dell’appropriatezza prescrittiva alle ingenti spese per nuovi ospedali – rappresentano gli elementi cardine di una strategia che punta a trasformare la sanità regionale in un modello di riferimento per l’intero Paese.



