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La situazione dei pediatri di libera scelta nelle Marche e il confronto nazionale

I dati della Fondazione Gimbe evidenziano una carenza di 13 Pediatri di libera scelta nelle Marche al primo gennaio 2026; l'analisi esamina rapporti assistiti per pediatra, il pensionamento di 48 medici entro il 2029 e il confronto con altre regioni come Lombardia e Sardegna.

La situazione dei pediatri di libera scelta nelle Marche e il confronto nazionale

Al primo gennaio 2026 la fotografia della pediatria territoriale nelle Marche registra una mancanza di 13 Pediatri di libera scelta (Pls). Questi numeri emergono dall’analisi condotta dalla Fondazione Gimbe, che ha ricostruito lo stato dell’inserimento dei Pls nel Ssn e le differenze regionali in rapporto al modello ideale previsto dall’ultimo Accordo Collettivo Nazionale.

Il dato di carenza e il confronto nazionale

Secondo lo studio, nelle Marche mancano 13 Pediatri di libera scelta, una posizione intermedia rispetto alle altre regioni italiane. In testa alla classifica della carenza c’è la Lombardia con 186 Pediatri di libera scelta mancanti, mentre la Sardegna chiude la graduatoria con soltanto 1 Pediatra mancante. Questo posizionamento aiuta a leggere il problema come parte di un fenomeno distribuito in modo disomogeneo sul territorio nazionale.

Il rapporto ottimale e la realtà

L’Accordo Collettivo Nazionale indica come parametro ideale un Pls ogni 850 assistiti. Nelle Marche il numero medio di assistiti per Pls è pari a 926, dunque superiore alla soglia ottimale e anche sopra la media nazionale di 917 assistiti per Pls. Pur non raggiungendo il massimo consentito senza deroghe (mille assistiti per Pls), questo scarto segnala una pressione organizzativa evidente sulle attività dei pediatri attivi.

Il fattore anzianità e le uscite previste

Un ulteriore capitolo dell’analisi riguarda il ricambio generazionale: entro il 2029 nelle Marche sono attesi in pensione 48 Pediatri di libera scelta che raggiungeranno l’età di 70 anni. Questo posizionamento colloca la regione all’11/o posto nella graduatoria nazionale, mentre la Campania figura al primo posto con 218 uscite previste entro lo stesso periodo e la Valle d’Aosta al fondo con 2.

Implicazioni per l’offerta di servizio

L’uscita di decine di medici nei prossimi anni mette in luce come la semplice conta dei professionisti attivi non sia sufficiente: occorre stimare le nuove immissioni in servizio per capire se il sistema riuscirà a mantenere gli standard. Nelle Marche, dove il rapporto assistiti per pediatra è superiore alla media nazionale, il pensionamento di 48 Pls entro il 2029 potrebbe amplificare l’attuale carenza se non verranno attivate risposte mirate.

Distribuzione regionale degli assistiti e copertura pediatrica

La fotografia regionale non è uniforme anche sul fronte della copertura territoriale: nelle Marche il 76,6% della popolazione tra 6 e 13 anni risulta seguita da un Pls, mentre la media italiana si attesta su 82,9%. Questo indicatore segnala una differenza non trascurabile nell’accesso alla continuità pediatrica rispetto ad altre realtà del Paese.

Confronti estremi

Analizzando i dati per regione, emergono picchi opposti: il Piemonte registra il valore più alto di assistiti per pediatra con 1.126, mentre nel Lazio si registra il valore più basso, pari a 805 assistiti per Pls. Queste differenze mettono in rilievo come la distribuzione dei professionisti spesso non risponda alle stesse dinamiche demografiche o organizzative tra le regioni.

Le raccomandazioni dell’analisi Gimbe

Nel documento della Fondazione Gimbe è presente anche una valutazione complessiva sulla proposta di riforma: nella nota sulla bozza di riforma Schillaci si sottolinea che “l’assistenza pediatrica fino a 18 anni” richiederebbe un incremento significativo di risorse. In particolare, si stima che servano almeno 3.500 pediatri in più per garantire standard assistenziali adeguati su scala nazionale, un dato che ridimensiona le soluzioni a breve termine e pone l’accento sulla necessità di piani di medio-lungo periodo.

Quali interventi considerare

Per affrontare la situazione nelle Marche e altrove, le misure possibili spaziano dall’incentivazione alle assunzioni, alla pianificazione delle sostituzioni per le uscite per pensionamento, fino a iniziative che rendano più attrattiva la pediatria territoriale per le nuove generazioni di medici. Il coordinamento tra Regione, Ssn e percorsi formativi risulta cruciale per evitare che la percentuale di copertura dell’età scolare diminuisca ulteriormente.

In sintesi, i numeri forniti dalla Fondazione Gimbe descrivono una realtà nelle Marche che non è drammatica ma presenta segnali di fragilità: la carenza di 13 Pls, il rapporto di 926 assistiti per pediatra, il pensionamento di 48 medici entro il 2029 e una copertura del 76,6% della fascia 6-13 anni fotografano un sistema che necessita di interventi programmati per mantenere la qualità dell’assistenza pediatrica.

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