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La 47ª edizione del Rossini Opera Festival chiude con un capolavoro di Rossini

Il Rossini Opera Festival si chiude con uno spettacolo indimenticabile: lo Stabat Mater di Rossini. Scopri i dettagli dell'evento e la storia di questo capolavoro.

La 47ª edizione del Rossini Opera Festival chiude con un capolavoro di Rossini

Il Rossini Opera Festival ha raggiunto il suo apice con un evento straordinario: l’esecuzione dello Stabat Mater di Gioachino Rossini. Domenica 23 agosto, alle 20:30, l’Auditorium Scavolini di Pesaro ha ospitato questo capolavoro, diretto dal maestro Ramón Tebar alla testa dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e del Coro del Teatro Ventidio Basso.

Il cast di eccezione includeva il soprano Vasilisa Berzhanskaya il mezzosoprano Anna Doris-Capitelli il tenore Dave Monaco e il basso Adrian Sâmpetrean. Questo evento ha segnato la chiusura della 47ª edizione del festival, un’occasione unica per apprezzare la maestria di Rossini.

La storia dello Stabat Mater

La composizione dello Stabat Mater risale al 1831, quando Rossini intraprese un viaggio in Spagna al seguito del marchese Alejandro Maria Aguado. Dopo il successo del Guillaume Tell nel 1829, Rossini aveva deciso di ritirarsi dalle scene teatrali. A Madrid, incontrò l’arcidiacono Don Francisco Fernandez de Varela che lo convinse a comporre uno Stabat Mater.

Rossini tornò a Parigi e iniziò a lavorare sull’opera, completando sei pezzi nel 1832. I rimanenti sei brani furono realizzati dal suo compagno di studi Giuseppe Tadolini con la clausola che l’opera non fosse pubblicata né eseguita in pubblico. Nonostante ciò, lo Stabat Mater fu eseguito il Venerdì Santo del 1833 nella Cappella di San Felipe el Real a Madrid.

Nel 1841, Rossini riprese in mano la partitura, la rivide e la completò, sostituendo i sei brani di Tadolini con quattro nuovi pezzi. La prima esecuzione pubblica della versione finale ebbe luogo al Théâtre Italien di Parigi il 7 gennaio 1842, riscuotendo un successo straordinario.

Le prime esecuzioni in Italia

La prima esecuzione italiana dello Stabat Mater avvenne il 4 marzo 1842 nella chiesa di Sant’Antonio a Milano, con un accompagnamento di pianoforte e un organico corale ridotto. Poco dopo, il 14 marzo, l’opera fu eseguita in forma privata a Firenze, in casa MacDonald, con un organico completo.

A Bologna, nelle sere del 18, 19 e 20 marzo 1842, lo Stabat Mater fu eseguito in forma pubblica nella grande sala dell’Archiginnasio. Rossini contribuì personalmente all’allestimento, chiamando a dirigere l’orchestra il celebre Gaetano Donizetti.

Il successo del Coro del Teatro Ventidio Basso

Un altro momento di grande successo del festival è stato l’apertura con l’opera Le siège de Corinthe diretta da Carlo Rizzi. Il Coro del Teatro Ventidio Basso preparato dal maestro Pasquale Veleno ha ricevuto lodi unanimi dalla critica.

“Il coro del Teatro Ventidio Basso, già sentito in edizioni passate, ora brilla cresciuto, per qualità delle voci e professionalità. Preparati da Pasquale Veleno, rispondono con professionalità di prima sfera, forse i migliori sentiti quest’estate”, ha scritto il Sole 24Ore.

Il maestro Veleno, originario di Pescara, ha diretto il coro in numerose produzioni importanti, tra cui ZelminaL’Italiana in Algeri e Messa per Rossini. La sua maestria è stata riconosciuta anche in altre edizioni del festival, contribuendo al successo del Rossini Opera Festival.

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