25 Settembre 2026 🌤 20°

Jesi celebra la tradizione del 1304 con sold out di 600 stand e nuovi eventi

Jesi accoglie la Fiera di San Settimio con 600 stand esauriti, spettacoli vintage e premi per chi porta avanti la tradizione.

Jesi celebra la tradizione del 1304 con sold out di 600 stand e nuovi eventi

Nel cuore del centro storico di Jesi la tradizione delle Fiere di San Settimio si rinnova ancora una volta, segnando il suo 722° anniversario dal bando del 1304. L’edizione 2026 si presenta come l più grande cronaco commerciale della cittadina, con 600 bancarelle prenotate in totale anticipo, un vero e proprio sold out che testimonia l’interesse di venditori, artigiani e collezionisti.

Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo e l’assessora al commercio Emanuela Marguccio hanno voluto sottolineare come la manifestazione, pur radicata nella storia, continui a evolversi inserendo nuovi format e un’organizzazione più sostenibile. Il risultato è un mix di tradizione e innovazione che coinvolge decine di migliaia di visitatori nei tre giorni di festa.

Le 600 bancarelle: un sold out storico

Il registro delle iscrizioni è stato chiuso con la conferma di tutti i 600 posti destinati a operatori titolari e a venditori in lista d’attesa. La domanda ha superato di gran lunga le disponibilità, confermando la fiera come uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno marchigiano. Tra i partecipanti ci sono storiche attività di tessuti, piadine, e oggetti d’epoca, presenti da più di quarant’anni, come le bancarelle di Teresa Cenerelli e Annamaria Muscolini premiate quest’anno per la loro costanza.

Le bancarelle sono distribuite lungo le vie più centrali, da piazza Colocci a via Setificio, garantendo una copertura capillare del tessuto urbano. Ogni stand rispetta rigorosi standard di sicurezza e igiene, e i commercianti hanno potuto usufruire di uno spazio informativo dedicato ai musei civici, dove è possibile prenotare visite guidate gratuite al Palazzo della Signoria.

Novità programmatiche: fiori, vintage, auto d’epoca e scritture

Tra le attrazioni più gettonate spicca la mostra mercato di fiori e piante ospitata in piazza Colocci, dove florovivaisti locali e regionali propongono esemplari di rara bellezza. Accanto, un chiosco informativo dei musei civici offre tour gratuiti del quattrocentesco Palazzo della Signoria valorizzando il patrimonio culturale della città.

Il Festival Vintage torna nella sua seconda edizione sull’ex pista di pattinaggio. Dalle 17 alle 24, il palcoscenico si anima con scuole di danza, concerti live, bancarelle di abbigliamento retro, street food e birre artigianali. Parallelamente, via Setificio ospita un’esposizione di auto d’epoca mentre piazzale San Savino diventa il palcoscenico dei writer che decorano un tabellone con opere di street art per tre giorni consecutivi.

La tradizionale tombola di San Settimio si svolge in piazza della Repubblica, con accesso limitato a 3.500 persone e la proiezione di un maxischermo in piazza Pergolesi, garantendo un’atmosfera di festa per tutta la cittadinanza.

Logistica, sicurezza e premi: un’organizzazione a misura di visita

Per mitigare l’impatto ambientale, il Comune ha attivato un piano di raccolta differenziata all’interno del perimetro fieristico, con contenitori specifici per carta, plastica, alluminio e vetro. L’iniziativa, descritta come gestione sostenibile dei rifiuti è stata accolta positivamente da commercianti e visitatori.

Le vie del centro sono state chiuse al traffico e il capolinea delle autocorriere è stato temporaneamente spostato in via Giacomo Acqua. I residenti possono usufruire di parcheggi dedicati in piazzale delle Conce, assicurando così una circolazione più fluida e sicura. La presenza di agenti di polizia locale, volontari e squadre di protezione civile garantisce ordine e assistenza durante l’intero periodo fieristico.

Nel contesto dei riconoscimenti, la Premio Bancarella ha assegnato 300 euro, suddivisi equamente tra Teresa Cenerelli (tessuti e tovaglie) e Annamaria Muscolini (stand piadineria). Cenerelli ha evidenziato l’importanza del sostegno economico in un periodo di rincari del diesel, sottolineando la necessità di agevolazioni sui costi di gestione.

Infine, il 28° Trofeo “Cav. Salvatore Conti” promosso da Fiva/Confcommercio Jesi, è stato consegnato a Nico Belardinelli gestore di un banco di abbigliamento in Corso Matteotti, presente alla fiera da quasi cinquant’anni. Con la chiusura dell’ultima giornata, la città si prepara a salutare un evento che, anno dopo anno, riesce a coniugare storia, innovazione e partecipazione popolare.

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