Il mare Adriatico ha visto ancora una volta un gesto di solidarietà e collaborazione tra cittadini ed esperti per salvare una tartaruga marina. Questa volta, l’eroe della storia è un cittadino che ha notato un esemplare di Caretta caretta incastrato tra gli scogli del molo sud del porto di San Benedetto del Tronto.
L’intervento tempestivo della Guardia Costiera
La segnalazione immediata del cittadino ha attivato la sala operativa della Guardia Costiera che ha prontamente inviato una squadra di militari nell’ambito dell’Operazione ‘Mare e Laghi Sicuri 2026’. Gli operatori hanno monitorato e assistito la tartaruga fino all’arrivo del personale specializzato della Fondazione Cetacea Onlus di Riccione con sede a Grottammare.
Il ruolo cruciale del Centro di recupero
Dopo un’attenta ispezione da parte del personale veterinario dell’Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) di Ascoli Piceno la tartaruga è stata affidata agli specialisti del Centro di recupero e cura delle tartarughe marine (Crtm). Qui, l’esemplare, lungo circa 30 centimetri sarà sottoposto a accertamenti clinico-veterinari e, se necessario, a terapie e riabilitazione per poter tornare in salute e essere reintrodotta nel suo habitat naturale.
La collaborazione tra cittadini ed esperti
L’episodio sottolinea l’importanza della collaborazione tra cittadini ed esperti nella tutela della fauna marina. La Guardia Costiera ricorda che, in caso di avvistamento di animali marini feriti, spiaggiati o in difficoltà, è fondamentale chiamare immediatamente il numero di emergenza 1530 attivo 24 ore su 24. Una segnalazione tempestiva può fare la differenza nel salvare esemplari preziosi per la biodiversità del mare.
Questo intervento segue di poche settimane un altro salvataggio simile lungo il litorale di Grottammare dimostrando come la sensibilità e la preparazione delle comunità costiere siano fondamentali per la protezione degli ecosistemi marini.



