Davide Paglialunga21 anni, calciatore della Jesinaè morto in un incidente stradale avvenuto nella zona della Baraccolalungo la strada dell’Aspio alle porte di Ancona; con lui viaggiavano tre coetanei rimasti feriti, uno in condizioni critiche. L’auto su cui si trovava si è scontrata con una utilitaria, si è ribaltata e ha preso fuoco nell’abitacolo.
La vicenda scuote il calcio marchigiano e due comunità, tra Marche e Salento. L’episodio ha coinvolto più giovani e apre a verifiche su dinamica e responsabilità. Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2026.
Luogo, mezzi coinvolti e primi soccorsi alla Baraccola
L’incidente è avvenuto lungo la strada dell’Aspioin direzione Osimo, in un tratto frequentato della periferia sud di Ancona. Secondo i primi riscontri, la vettura guidata da Paglialunga, una Opel Corsaha impattato con una utilitaria Fiatl’urto è stato violento, l’auto del 21enne si è ribaltata e si sono sviluppati principi di incendio. Il conducente è rimasto intrappolato e non è stato possibile salvarlo nonostante i tentativi di estricazione.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area, insieme ai sanitari del 118 e alle forze dell’ordine per i rilievi. Tra i primi soccorritori si è distinto un finanziere presente in zona, che ha contribuito a estrarre uno dei feriti. Tre passeggeri sono stati trasferiti all’ospedale di Torretteper uno la prognosi resta riservata, gli altri hanno riportato fratture e ustioni.
La ricostruzione in corso: ribaltamento e fiamme dopo l’impatto
Gli investigatori stanno analizzando i segni sull’asfalto, i danni ai veicoli e le testimonianze per definire la sequenza degli eventi. Tra gli elementi al vaglio figurano la traiettoria dell’auto, eventuali ostacoli sulla carreggiata, le condizioni del manto stradale e la velocità compatibile con le deformazioni. L’obiettivo è chiarire come l’urto con l’utilitaria abbia prodotto il ribaltamento della Opel e i successivi fenomeni di incendio nell’abitacolo.
Le verifiche tecniche mirano anche ad accertare possibili responsabilità penali e civili. I rilievi planimetrici e fotografici, insieme agli esami sui sistemi di ritenuta e sugli airbagserviranno a determinare la dinamica, mentre le condizioni cliniche dei feriti restano monitorate dai sanitari. La zona è stata temporaneamente chiusa per consentire le operazioni di soccorso e i controlli.
Il profilo sportivo: Jesina, settori giovanili e rinnovo
Nato nel 2005, Paglialunga ha giocato come centrocampista, talvolta impiegato anche in avanti, nella Jesina nel campionato di Eccellenza. In precedenza aveva fatto parte dei settori giovanili di AscoliFano e Anconacostruendo un percorso sportivo apprezzato nell’ambiente marchigiano. Nei giorni precedenti al sinistro, la Jesina aveva comunicato il rinnovo dell’accordo per la stagione successiva, confermando la fiducia nelle sue qualità tecniche e nell’impegno quotidiano.
Compagni e staff lo hanno descritto come un elemento determinato e ben inserito nello spogliatoio. In campo aveva maturato numerose presenze da titolare e una reputazione di dedizione e senso di appartenenza. La società ha espresso cordoglio alla famiglia e ha ricordato l’esempio lasciato ai più giovani, mentre altre realtà con cui aveva collaborato in passato hanno manifestato vicinanza.
Comunità in lutto tra Marche e Salento: i messaggi dei sindaci
La morte del 21enne ha colpito sia l’area anconetana sia il Salento. Paglialunga era originario di Nardò (provincia di Lecce), e la notizia ha raggiunto rapidamente amici ed ex compagni, generando una fitta rete di messaggi di cordoglio. Nelle reti sociali si sono moltiplicati i ricordi e gli appelli al rispetto del dolore dei familiari, con organizzazioni sportive locali che hanno testimoniato l’affetto costruito negli anni.
A Polverigi, dove la famiglia si era trasferita circa vent’anni fa, il sindaco Daniele Carnevali ha parlato di una comunità scossa, ricordando anche un precedente lutto familiare che aveva segnato i parenti del giovane. Il sindaco di Ancona, Daniele Silvettiha definito Paglialunga un ragazzo «bello, spensierato e con la vita davanti», sottolineando che l’episodio ha «provocato sofferenza in diverse famiglie dell’area anconetana».
Feriti, percorso clinico e prossimi accertamenti
Le tre persone che viaggiavano con Paglialunga sono state portate al Pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Ancona: per uno dei ragazzi i medici hanno disposto prognosi riservatamentre gli altri due hanno riportato traumi e lesioni compatibili con l’urto e l’esposizione al calore. I sanitari del 118 hanno riferito di manovre di stabilizzazione sul posto prima del trasferimento, con monitoraggio costante dei parametri vitali durante il tragitto.
Le forze dell’ordine proseguiranno con gli accertamenti sulle condizioni dei mezzi, compresi gli impianti elettrici e il sistema di alimentazione della Opel Corsa, per comprendere l’innesco delle fiamme. Sono in esame anche eventuali dichiarazioni dei testimoni e il possibile contributo di telecamere di esercizi nella zona della Baraccola. La comunità sportiva locale sta organizzando momenti di raccoglimento, mentre si resta in attesa di aggiornamenti sullo stato dei feriti e sugli esiti dell’inchiesta.


