Nel primo pomeriggio di ieri, un intervento con attrezzi meccanici in zona periferica ha avuto conseguenze gravi per la vegetazione a ridosso della viabilità: l’allarme è scattato alle 15:40 lungo la Strada Provinciale 2 nei pressi del civico 46 nel Comune di Camerano. Le fiamme hanno interessato una porzione di canneto adiacente alla carreggiata, configurando l’evento come incendio boschivo e, per la vicinanza alle infrastrutture, anche come incendio d’interfaccia ossia un fronte che può creare rischi per la pubblica incolumità e la circolazione stradale.
Intervento dei soccorsi e contenimento dell’area interessata
Per domare il rogo è stato attivato il dispositivo antincendio: è intervenuto il contingente del distaccamento di Ancona-Jesi composto da 12 Vigili del Fuoco supportato da 3 autobotti e da 2 moduli antincendio. Grazie alla rapidità delle operazioni il fronte è stato sotto controllo e le fiamme sono state definitivamente estinte alle 17:15. L’area percorsa dal fuoco è stata stimata in circa 500 metri quadrati valore che indica l’entità contenuta del rogo ma che al tempo stesso sottolinea il potenziale rischio dovuto alla vicinanza alla strada.
Accertamenti e responsabilità individuate dal Nucleo Carabinieri Forestale
I rilievi tecnici eseguiti sul posto sono stati affidati al Nucleo Carabinieri Forestale di Jesi coadiuvato dalla Stazione di Castelfidardo che hanno raccolto elementi utili a ricostruire l’origine dell’incendio. Dai sopralluoghi è emerso che le fiamme sono verosimilmente partite a seguito di scintille prodotte dall’uso di un frullino durante operazioni di lavoro in prossimità del canneto. L’analisi investigativa ha escluso il dolo e ha ricondotto l’evento a una responsabilità di natura colposa: i militari hanno quindi denunciato a piede libero due persone, rispettivamente di 36 e 21 anni, per il reato di incendio boschivo colposo.
Luogo, orari e dati verificati
L’incendio si è sviluppato nel territorio comunale di Camerano lungo la Strada Provinciale 2 nei pressi del numero civico 46. L’allarme è stato lanciato alle 15:40 e le operazioni di spegnimento, coordinate dai Vigili del Fuoco, si sono concluse alle 17:15. I rilievi del Nucleo Forestale hanno consentito di quantificare la superficie coinvolta in circa 500 metri quadrati e di individuare i due presunti responsabili dell’atto colposo.
Aspetti pratici dell’intervento e impatto sulla viabilità
Data la posizione del rogo a ridosso di vie di comunicazione, le squadre hanno dovuto valutare anche le ricadute sulla circolazione. Il tempestivo impiego di personale e mezzi del distaccamento di Ancona-Jesi ha permesso di limitare qualsiasi ripercussione significativa sul traffico e di contenere gli effetti sulle aree circostanti. Il modello operativo ha visto l’uso combinato di autobotti e moduli antincendio per garantire rifornimento idrico e controllo delle linee di fuoco fino alla completa estinzione.
Le attività successive allo spegnimento hanno riguardato i rilievi tecnici e la ricostruzione dell’accaduto da parte dei Carabinieri Forestali, mirati a stabilire le responsabilità penali e le circostanze materiali. Gli atti d’indagine hanno portato alla denuncia a piede libero dei due individui coinvolti, segnalando come il rischio di innesco sia elevato quando si impiegano utensili meccanici in prossimità di materiale vegetale secco. L’episodio ribadisce l’importanza di misure di sicurezza e di prudenza nelle lavorazioni all’aperto vicino a canneti e aree a vegetazione fitta.



