Il Teatro Pergolesi, custode di una tradizione lirica che risale al 1798, accoglie questa primavera una proposta inedita nella sua storia: il Trittico di Puccini composto da Il TabarroSuor Angelica e Gianni Schicchi. L’evento segna l’inizio della 59ª stagione di tradizione, con due rappresentazioni – venerdì 9 ottobre alle 20:30 e domenica 11 ottobre alle 16:00 – precedute da un’anteprima dedicata ai giovani il 7 ottobre.
Il Trittico di Puccini prende vita a Jesi
Le tre opere, concepite da Giacomo Puccini per essere eseguite consecutivamente in un’unica serata, furono presentate in prima assoluta al Metropolitan di New York il 14 dicembre 1918. A Jesi, però, non sono mai state accostate: Gianni Schicchi fu messo in scena nel 2005, Suor Angelica solo nel 1971 e nel 1992, mentre Il Tabarro non vi era mai apparso. L’iniziativa rappresenta quindi un orgoglio storico per la città marchigiana, che ristabilisce il legame originario tra le tre opere.
Dettagli della produzione e scenografia
Il regista belga Paul-Émile Fourny ha ideato un allestimento nato per l’Opéra-Théâtre de l’Eurométropole de Metz, trasportato ora a Jesi. Il filo conduttore è l’acqua nella scena di Il Tabarro si richiama la Senna, in Suor Angelica l’acqua diventa simbolo di vita e di morte, mentre in Gianni Schicchi la trama si svolge in una cantina accessibile dalle fogne, “acqua sporca” che sublima la furbizia del protagonista. Le luci, curate da Patrick Méeüs e i costumi di Giovanna Fiorentini completano un’atmosfera che avvolge lo spettatore in un mondo sospeso tra realtà e simbolismo.
Il cast internazionale e la direzione musicale
Alla direzione d’orchestra è Stefano Vignati General Director e direttore musicale di Opera Carolina negli Stati Uniti, nonché ospite principale della New York City Opera. Conduce la Form Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno preparato da Pasquale Veleno. Il ruolo di Gianni Schicchi e di Michele in Il Tabarro è affidato al baritono Massimo Cavalletti veterano del Metropolitan, della Scala e del Festival di Salisburgo. Il tenore Giulio Pelligra interpreta Luigi in Il Tabarro e Rinuccio in Gianni Schicchi; la soprano Alessandra Di Giorgio è Giorgetta in Il Tabarro e la protagonista di Suor Angelica; la mezzosoprano Arlene Miatto Albeldas ricopre il ruolo della zia principessa e di Zita. Il restante cast, tra cui Francesca Maionchi, Aloisa Aisemberg, Elena Antonini e numerosi giovani talenti, crea un vero laboratorio formativo per la lirica contemporanea.
Programma, accessibilità e iniziative collaterali
L’anteprima del 7 ottobre è riservata ai partecipanti del progetto educativo “Musicadentro 2026”, ideato dal musicologo Cristiano Veroli con il supporto di Trevalli Cooperlat. La domenica 11 ottobre, la rappresentazione è resa accessibile a persone cieche, ipovedenti, sorde e ipoudenti grazie ad Axess e al contributo di Coop Alleanza 3.0. Prima di ogni spettacolo, a ore 19 il venerdì e 15 la domenica, il direttore artistico Cristian Carrara guida il pubblico in una visita introduttiva gratuita, previa prenotazione. Dopo l’apertura del Trittico, il cartellone pregna di altre produzioni a “km 0” nella sartoria della Fondazione Pergolesi Spontini: Don Pasquale di Donizetti (fine ottobre), Tosca di Salvatore Passantino (novembre) e Nabucco di Verdi (dicembre), culminanti con il balletto Querencia della Compagnia Antonio Najarro il 19 dicembre.
Riflessioni sul valore artistico
Lucia Chiatti, direttrice generale della Fondazione Pergolesi Spontini, ha definito la produzione “impegnativa ma anche un grande orgoglio”. Il direttore artistico Cristian Carrara sottolinea il coraggio del Teatro di proporre “proposte di qualità che raccontano il valore della visione pucciniana”. Vignati, dal canto suo, evidenzia l’eclettismo di Puccini, dove il dramma crudo di Il Tabarro si alterna alla commozione di Suor Angelica e alla satira di Gianni Schicchi creando un percorso emozionale che parte dalla morte per sfociare nella risata.



