Nel contesto dei controlli routinari volti a garantire la sicurezza stradale i Carabinieri del Comando Provinciale di Ancona hanno intensificato le attività notturne nella zona di Fabriano. Verso le 02:00, una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fabriano si è fermata su un’autovettura in transito nel centro abitato per un normale controllo di routine.
Fermata notturna nel cuore di Fabriano
Il veicolo era alla guida di un uomo di 22 anni, residente in un comune limitrofo a Fabriano. Durante l’ispezione dell’abitacolo, gli agenti hanno scoperto all’interno una canna di hashish elemento che ha immediatamente innescato la procedura di verifica dell’eventuale guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato invitato a sottoporsi agli accertamenti tossicologici di rito, ma ha deciso di rifiutare, facendo scattare la denuncia in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.
Presenza di hashish e rifiuto del test tossicologico
Il rifiuto di fornire un campione per il test antidroga è considerato un comportamento grave, poiché impedisce la valutazione dell’entità dell’effetto psicotropo sul conducente. In base alla normativa vigente, il diniego comporta l’apertura di un procedimento penale per guida in stato di ebbrezza da sostanze stupefacenti. Nel frattempo, il soggetto è stato soggetto a ulteriori verifiche, tra cui il consueto alcoltest per valutare la presenza di alcool nel sangue.
Alcoltest positivo e interventi amministrativi
Il risultato dell’alcoltest ha mostrato un tasso di 0,58 g/l, valore superiore al limite legale consentito per la guida. Tale risultato ha determinato l’applicazione di una sanzione amministrativa per guida sotto l’influenza dell’alcol. Contestualmente, i Carabinieri hanno provveduto al ritiro immediato della patente di guida del 22enne e hanno segnalato il caso alla Prefettura di Ancona indicando il giovane come presunto consumatore di sostanze stupefacenti.
Procedura di segnalazione alla Prefettura
La segnalazione alla Prefettura è parte integrante del percorso disciplinare che può culminare in provvedimenti più severi, come la revoca definitiva della patente o altre restrizioni. Fino a quando non verrà emessa una sentenza definitiva, il soggetto rimane presunto innocente ma deve comunque rispondere delle ipotesi di reato aperte dalla denuncia. La vicenda evidenzia l’importanza dei controlli notturni e della collaborazione tra le forze dell’ordine e le autorità amministrative per mantenere le strade sicure.



