Due uomini sono stati denunciati per aver truffato un’anziana di 85 anni a Chiaravalle il 6 luglio, quando la vittima ha consegnato i suoi gioielli dopo aver ricevuto una telefonata di un falso militare che sosteneva fosse in corso un’indagine su una rapina di preziosi; ultimo aggiornamento: 11 luglio 2026.
Perché il caso è rilevante per la comunità
Il raggiro ha colpito la sensibilità pubblica perché la vittima è un’anziana e l’episodio rientra in una serie di tentativi simili rivolti ai più vulnerabili, mettendo in evidenza il rischio di clonazione delle istituzioni e la necessità di controlli immediati: i carabinieri hanno sottolineato che le forze dell’ordine non richiedono mai gioielli o denaro né telefonicamente né a domicilio, e hanno invitato alla prudenza per prevenire ulteriori episodi.
Ricostruzione dei fatti e identificazione dei sospetti
La vicenda è iniziata con una chiamata in cui un uomo si era spacciato per carabiniere e aveva informato l’85enne di una presunta indagine su una rapina di gioielli, convincendola a preparare gli oggetti d’oro per una verifica; poco dopo un complice si è presentato all’abitazione come incaricato del ritiro e si è fatto consegnare diversi monili, il cui valore è stato stimato tra i 4.000 e gli 8.000 euro. Le indagini della Stazione di Chiaravalle hanno poi permesso di risalire a due uomini di 39 e 44 anni residenti in un’altra regione, entrambi con precedenti per truffe ai danni di anziani, che sono stati denunciati a piede libero per truffa aggravata in concorso.
Metodo investigativo adottato dai carabinieri
I militari hanno impiegato l’analisi delle celle telefoniche e la verifica delle immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire gli spostamenti dei sospetti e collegarli all’episodio, raccogliendo elementi ritenuti sufficienti per l’identificazione; l’attività investigativa ha inoltre previsto verifiche su eventuali collegamenti dei due con altri episodi analoghi nel territorio jesino e nella provincia di Ancona, a conferma di un modus operandi ripetuto.
Richiami e misure di prevenzione
Il comandante della Stazione, Domenico Maurelli, ha rivolto un appello alla cittadinanza invitando a diffidare delle telefonate sospette e a contattare il 112 o la caserma più vicina per ogni verifica, ricordando che interrompere la conversazione e chiedere conferma ufficiale è la prima azione di tutela; i carabinieri hanno segnalato inoltre che dopo il caso dell’85enne si sono verificati altri tentativi a Chiaravalle, rafforzando l’esortazione alla collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine.



