Nel cuore dell’Appennino marchigiano, l’apice di un episodio clandestino della Seconda guerra mondiale sta per rivedersi sul grande schermo. Il lungometraggio Italia Germania ’44 ha dato il via alle riprese il 28 settembre a Sassoferrato nella frazione di Monterosso ricostruendo la celebre partita di calcio disputata ad aprile 1944 a Sarnano tra soldati tedeschi e giovani del paese.
L’iniziativa nasce da un progetto concepito dieci anni fa, con l’obiettivo di trasformare un frammento di memoria locale in un racconto cinematografico. Il collettivo Subwaylab formato da Alessandro Tarabelli, Diego Morresi e Andrea Antolini ha curato la regia e la stesura del soggetto, affiancato da Leonardo Martellini. La sceneggiatura è stata finalizzata da Claudio Centioni e Roberto Recchioni.
Le riprese prendono vita a Sassoferrato e dintorni
Il primo ciak è stato battere in una miniera abbandonata di Sassoferrato dove le truppe tedesche e i ragazzi del villaggio sono stati ricreati su un campo di calcio dissestato, costellato di buche per rendere l’atmosfera autentica. Dopo quel primo giorno, la troupe si sposterà in Vallesina a SarnanoSan GinesioJesiSerra San QuiricoMontecarottoCupramontanaBolognola e nei Monti Sibillini alla ricerca di ambientazioni che rispecchino l’epoca bellica.
La produzione è portata avanti da Stella Polare FilmsSydonia Production e Subwaylab con circa il 90% delle maestranze e del cast provenienti dalla regione. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura dalla Regione Marche dalla Fondazione Marche Cultura e dalla Marche Film Commission oltre che dai Comuni di Sarnano e San Ginesio e dall’Unione Montana dei Monti Azzurri.
Una produzione radicata nelle Marche
Il film riunisce volti noti del cinema e del calcio italiano. Paolo Bernardini interpreta Mario Maurelli l’arbitro che nella realtà guidò la partita; Alex Lorenzin veste i panni di Mimmo Maurelli. Accanto a loro, Alessandro Fella è Decio FilipponiRebecca Liberati interpreta Ines moglie di Mario, e Chiara Renzi è la determinata Melissa “Valchiria”. David Paryla ricopre il ruolo del tenente tedesco Kobler mentre Francesco Pannofino è Cesare.
Il cast e le leggende del calcio
Due ex campioni della Serie A hanno aderito al progetto: Moreno Torricelli (ex difensore di Juventus e Fiorentina) interpreta Villa e Dario Hübner (ex attaccante del Brescia) è Casadei. Alex Lorenzin riferisce che la presenza dei due calciatori ha conferito al set un “spirito di squadra” autentico, capace di trasmettere ai giovani attori la stessa complicità che li aveva uniti sul campo.
Alessandro Tesei, direttore di produzione, ha sottolineato come la storia sia 100% marchigiana«Questa sceneggiatura non è stata adattata a un bando, ma nasce dal territorio, e solo qui poteva essere girata». La stessa convinzione è condivisa da Rebecca Liberati, che ha spiegato che il ruolo di Ines vuole valorizzare la figura femminile, facendo emergere una donna non più in secondo piano ma al centro della narrazione.
Tecnologia e valori simbolici
Il lungometraggio è il primo in Italia realizzato con le nuove camere Blackmagic 17K 65mm affiancate da una 12K PYXIS con ottiche TLS VEGA 65. Questa scelta tecnica permette di catturare i paesaggi della Marche con una nitidezza inedita, valorizzando sia le colline che le atmosfere buie dell’epoca bellica.
Secondo i registi, la partita diventa una metafora della solidarietà in tempi di guerra: “Il calcio è uno sport popolare, epico, dove il gruppo supera il talento individuale”, hanno affermato Alessandro Tarabelli, Diego Morresi e Andrea Antolini. Il messaggio centrale è un imperativo categorico di umanità, che deve persistere anche nei momenti più bui della storia.
La data di uscita è prevista per la metà del 2027; fino ad allora il set continuerà a girare tra le strade, i campi e le miniere delle Marche, trasformando un ricordo di guerra in una narrazione di libertà, lealtà e resilienza.



