Il 15 agosto 2026 la suggestiva località di Portonovo ha ospitato la tradizionale festa di Ferragosto in onore della Madonna. La giornata è stata caratterizzata da una grande partecipazione di anconetani e turisti che hanno affollato la chiesa di Santa Maria per la Messa celebrata dall’arcivescovo Angelo Spina.
La processione e il messaggio di pace
La celebrazione è iniziata con una processione dalla piazzetta fino alla chiesa, preceduta dalla Banda di Torrette e dall’immagine della Madonna portata dalla Confraternita del Poggio. Tra i presenti, il sindaco Daniele Silvetti l’ammiraglio Massimo Seno comandante della Capitaneria di Porto il presidente del Consiglio comunale Pizzi e il presidente del Parco del Conero Conte.
Durante l’omelia l’arcivescovo Spina ha invitato i fedeli a prendere esempio dalla Madonna che si è totalmente affidata alla volontà del Signore. Ha inoltre invocato la pace esortando tutti a iniziare a costruirla partendo dalle proprie famiglie.
La benedizione delle barche e il corteo in mare
Al termine della Messa, è avvenuta la benedizione delle barche radunate nello specchio d’acqua davanti alla chiesa. Successivamente, il sindaco, l’ammiraglio e l’arcivescovo si sono imbarcati sulla barca di Edoardo Rubini dove hanno compiuto il gesto simbolico di gettare una corona in mare in memoria di tutti i caduti.
Un corteo di natanti di ogni tipo ha poi attraversato la baia, facendo tappa a Mezzavalle e alla Madonna del Trave. Al termine del percorso, il gruppo è sbarcato al molo, accolto da una folla festante che assisteva al corteo dalle spiagge. L’arcivescovo Spina ha benedetto la gente in costume, ricevendo applausi calorosi.
Ricordi e omaggi
Durante la Messa, sono stati ricordati alcuni personaggi illustri di Portonovo e Poggio recentemente scomparsi, che hanno contribuito a valorizzare il territorio: il sindaco Aldo Amleto Roscioni l’ambasciatore Alessandro De Bosis lo scrittore Cesare Baldoni e Valentino Falcioni governatore emerito della Confraternita del Poggio.
La festa di Ferragosto a Portonovo rappresenta una tradizione antica e radicata nel territorio, molto sentita dalla comunità locale. La partecipazione massiccia e il messaggio di pace dell’arcivescovo Spina hanno reso questa edizione particolarmente significativa.



