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Fermo: tre persone denunciate per truffe ai danni di cittadini

I Carabinieri del Fermano hanno denunciato tre persone per truffe ai danni di cittadini. Tra i casi, un falso intervento dei Carabinieri, una manutenzione fittizia al Pos e una vendita online mai avvenuta.

Fermo: tre persone denunciate per truffe ai danni di cittadini

Nel Fermano, i Carabinieri hanno sventato tre truffe ai danni di cittadini, denunciando tre persone coinvolte in raggiri diversi. Le indagini hanno portato alla luce un falso intervento dei Carabinieri, una manutenzione fittizia al Pos e una vendita online mai avvenuta.

Le forze dell’ordine hanno lavorato senza sosta per ricostruire i fatti e identificare i responsabili, dimostrando ancora una volta l’importanza della vigilanza e della collaborazione tra cittadini e istituzioni.

Il falso Carabiniere e il bonifico di 5.800 euro

Il caso più complesso è stato scoperto dai Carabinieri della Stazione di Montegranaro. Un 20enne è stato denunciato per aver partecipato a una truffa telefonica ai danni di una cittadina. La vittima ha ricevuto un SMS apparentemente inviato da Nexi che la invitava a contattare un numero di telefono per informazioni su un bonifico sospetto di 1.550 euro.

All’altro capo del telefono, un falso operatore ha passato la chiamata a un sedicente Maresciallo dei Carabinieri di Fermo. Grazie alla tecnica dello spoofing telefonico i truffatori hanno manipolato il numero visualizzato sul cellulare della vittima, facendo apparire quello reale del Comando Provinciale dei Carabinieri.

Il falso militare ha raccontato alla donna di essere coinvolta in un’indagine delegata dalla Procura, spaventandola e convincendola a effettuare un bonifico istantaneo di 5.800 euro verso un conto indicato come “sicuro”. Dopo aver ricevuto il denaro, i truffatori sono diventati irreperibili. Solo successivamente, la vittima ha contattato la vera Centrale Operativa dei Carabinieri, scoprendo l’inganno.

La manutenzione fittizia al Pos e le ricariche da 50 euro

Un altro episodio è stato scoperto dai Carabinieri della Stazione di Servigliano. Una donna di 31 anni è stata denunciata per aver raggirato il titolare di un supermercato. La donna ha contattato telefonicamente l’esercente, sostenendo di dover effettuare una manutenzione dell’apparecchiatura Pos.

Con una serie di indicazioni telefoniche, è riuscita a convincere il commerciante a effettuare otto distinte ricariche da 50 euro, per un totale di 400 euro, su un conto riconducibile a lei stessa. Gli accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di risalire all’identità della presunta responsabile, che è stata denunciata a piede libero.

La vendita online mai avvenuta e i 1.400 euro svaniti

Ad Amandola, i militari della locale Stazione hanno denunciato una donna di 32 anni per una truffa legata a una compravendita online. La donna aveva pubblicato sui social un annuncio per la vendita di un elettrodomestico da cucina. Dopo aver ricevuto il pagamento di 1.400 euro, la venditrice non ha mai spedito la merce, rendendosi irreperibile.

Questi episodi sottolineano l’importanza di essere sempre vigili e di verificare attentamente le informazioni ricevute, soprattutto quando si tratta di transazioni finanziarie o interazioni con persone sconosciute.

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