La mattina del 5 giugno alle 09:30 il Comando Provinciale dei Carabinieri di Fermo ha aperto le celebrazioni con la deposizione di una corona d’alloro presso la targa commemorativa dedicata all’Appuntato Alfredo Benimedaglia d’oro al valor militare alla memoria. La cerimonia si è svolta nel cortile della caserma, alla presenza di rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine della provincia.
Il momento commemorativo è stato seguito da un discorso del Col. Gino Domenico Troianiche ha rivolto parole di ricordo ai caduti e ha illustrato i risultati operativi degli ultimi dodici mesi, collegando l’attività quotidiana all’idea di rassicurazione sociale resa dalle Stazioni sul territorio.
Schieramento e numeri operativi presentati dal Comandante
La cerimonia è iniziata con uno schieramento rappresentativo di tutte le componenti dell’Arma presenti in provincia, esaminate dal Comandante Provinciale. Nel corso del suo intervento il Colonnello Troiani ha sottolineato il peso delle Stazioni Territorialiche da sole si fanno carico di perseguire il 73% di tutti i reati denunciati, e ha fornito il quadro numerico dell’attività: oltre 4.000 reati perseguiti, 1.200 denunce a piede libero e 96 persone tratte in arresto nell’ultimo anno. Il Comandante ha ricordato che le 16 Stazioni distribuite sul territorio costituiscono presidi di ascolto e assistenza per i cittadini.
Nuovo modello di controllo del territorio e impatto operativo
Il Colonnello ha evidenziato l’introduzione di un nuovo modello di controllo del territorio, pianificato assieme al Comando Generaleche ha portato a un potenziamento dei Nuclei Radiomobili e a una diversa caratterizzazione operativa delle stazioni. Questo cambiamento ha prodotto un aumento dei servizi di pattuglia pari a circa il 30%risultato attribuito all’impegno del personale e al contributo delle associazioni professionali militari.
Priorità operative: truffe agli anziani e protezione dei minori
Tra le priorità delineate dal Comandante figura la lotta alle truffe agli anzianifenomeno descritto come un’aggressione non solo patrimoniale ma anche morale. L’Arma ha intensificato le azioni preventive e repressive sul tema: nell’ultimo periodo 20 persone sono state deferite a piede libero e 9 truffatori sono stati arrestati in flagranza, con il recupero di somme e beni dal valore affettivo per le vittime.
Interventi sui giovani e nelle scuole
Altro fulcro dell’attività provinciale è la prevenzione della devianza giovanile: il contrasto al bullismo, all’abuso di alcol e allo spaccio di sostanze è stato rafforzato con azioni investigative e con campagne rivolte agli studenti. Il Comandante ha ringraziato i dirigenti e gli insegnanti degli istituti superiori del territorio, tra cui Montani e Temistocle Onestiricordando il ruolo della scuola come presidio di cittadinanza attiva e di educazione alla legalità.
Violenza di genere e rete di protezione per le vittime
La lotta alla violenza di genere è stata indicata come un’emergenza strutturale affrontata con misure giudiziarie e azioni coordinate. Le articolazioni territoriali, sotto il coordinamento della Procura locale, hanno attivato il Codice Rosso e realizzato arresti in flagranza oltre a numerosi deferimenti. L’approccio operativo si è sviluppato in sinergia con servizi sanitari, centri antiviolenza e organizzazioni non profit per garantire percorsi di tutela alle vittime.
Reparti speciali, ringraziamenti e riconoscimenti
Nel quadro delle attività, il Comandante ha valorizzato il contributo dei Reparti Specialitra cui i Carabinieri Forestali e i Nuclei per la tutela del lavoro, della salute e del patrimonio culturale, che integrano l’azione delle unità territoriali. Il Colonnello Troiani ha anche rivolto un ringraziamento alle famiglie dei militari per il supporto silenzioso alle rinunce del servizio.
Al termine della cerimonia sono state consegnate ricompense e encomi solenni a militari distintisi in operazioni investigative e di servizio: tra i premi elencati figurano riconoscimenti per indagini contro lo spaccio, per attività svolte in supporto alla Procura di Fermo e per impegni prestati anche in contesti internazionali. Questi attestati hanno sottolineato il valore della professionalità e della dedizione nell’azione quotidiana dell’Arma.


