Un episodio in aula ha creato una tensione politica che si è risolta, almeno formalmente, nell’arco di due giorni. Durante la seduta del consiglio comunale di Fano, svoltasi il 28 maggio, la riunione non ha potuto procedere oltre l’appello a causa dell’assenza del gruppo di Fratelli d’Italia e di alcuni esponenti della maggioranza, con la conseguente perdita del numero legale. La decisione del sindaco Luca Serfilippi di convocare subito una riunione della coalizione ha prodotto, nelle 24 ore successive, un comunicato che rivendica unità e la riorganizzazione delle deleghe.
La dinamica dell’episodio e la convocazione della maggioranza
Il mancato proseguimento dei lavori consiliari il 28 maggio è stato interpretato come un segnale di malessere interno: oltre al presidente consiliare Francesco Cavalieri, il gruppo di FdI non si è presentato, costringendo alla chiusura della seduta quando anche larga parte dell’opposizione ha abbandonato l’aula. Il giorno seguente il sindaco ha scelto la via della chiamata alla compattezza, sostenendo la necessità di un confronto immediato per evitare ricadute sull’azione amministrativa. In questo passaggio il termine numero legale è diventato il simbolo della contesa, poiché la sua perdita ha bloccato l’iter istituzionale del consiglio.
La dichiarazione della coalizione e il messaggio di unità
A conclusione della riunione la coalizione ha diffuso una nota congiunta che, in estrema sintesi, ha affermato la maggioranza compatta e il sostegno al sindaco, riconfermando l’impegno a portare avanti il programma amministrativo. Nello stesso comunicato si annunciava anche un aggiornamento delle deleghe, presentato come misura per rafforzare l’azione amministrativa su partite considerate strategiche per la città.
Le deleghe assegnate: nomi e competenze
Le nuove attribuzioni ufficializzate con provvedimenti firmati il 30 maggio 2026 hanno coinvolto tre esponenti di Fratelli d’Italia. A Davide Delvecchio sono state affidate le opere compensative legate al progetto Adriatic Link, l’elettrodotto sottomarino che approda a Fano, un incarico che implica rapporti con soggetti tecnici e progettuali e una forte incidenza sul territorio. A Maria Flora Giammarioli sono state assegnate le pari opportunità, tema sensibile sotto il profilo sociale e politico. Infine, l’assessora Lucia Tarsi ha ottenuto i rapporti con la Fondazione Teatro della Fortuna, un ruolo che coinvolge cultura e relazioni istituzionali.
Impatto operativo delle nuove deleghe
L’assegnazione delle competenze intende accelerare alcune pratiche considerate prioritarie dall’esecutivo comunale: il coordinamento» delle opere compensate per l’Adriatic Link, la promozione delle politiche di genere e la gestione dei rapporti con la Fondazione teatrale. Queste scelte sono state presentate dalla maggioranza come mosse tecniche per migliorare l’efficienza amministrativa, ma nelle opposizioni sono state interpretate come tentativi di ricucire tensioni politiche sul piano dei ruoli e delle responsabilità.
Le reazioni dall’opposizione e i timori di fratture
L’opposizione non ha visto la vicenda come un semplice aggiustamento organizzativo. Esponenti delle liste contrapposte hanno giudicato la crisi come indice di fratture più profonde dentro la maggioranza. Samuele Mascarin, della lista In Comune, ha sintetizzato la lettura critica parlando di un doppio strappo che coinvolgerebbe non solo il rapporto tra FdI e la Lega, ma anche tensioni interne al Carroccio stesso, citando in modo esplicito il ruolo dell’assessore Alberto Santorelli nei dossier strategici e le aspirazioni politiche future che potrebbero cambiare gli equilibri locali.
Il ruolo del Carnevale e altre tensioni locali
Altri consiglieri d’opposizione hanno messo in relazione il caos in maggioranza con atti ispettivi presentati proprio sul futuro dell’Ente Carnevalesca e sull’organizzazione del Carnevale. L’annuncio che avrebbe affidato all’assessore della Lega la regia dell’edizione 2027 è stato indicato come un elemento che avrebbe acuito le tensioni, alimentando la narrativa di interessi incrociati e di «maschere che cadono» nelle dinamiche politiche cittadine.
Le critiche del centrosinistra e la lettura politica
Per il Partito Democratico locale la vicenda rappresenta un fatto serio: Sara Cucchiarini e Cesare Magalotti hanno definito «inaccettabile» l’uso del consiglio comunale come terreno di scontro interno alla coalizione di centrodestra, giudicando l’aggiornamento delle deleghe come imbarazzante. Dal loro punto di vista, la vicenda mette in luce la presunta debolezza del primo cittadino, costretto a mediare e a rincorrere le richieste dei diversi attori della maggioranza.
Nel complesso, l’episodio di Fano mostra come una crisi di aula, anche breve, possa tradursi rapidamente in una riorganizzazione formale ma lasciare aperti interrogativi sull’effettiva tenuta politica della coalizione. Le nuove deleghe e le reazioni di opposizione e alleati offrono uno specchio delle tensioni locali che potrebbero riverberarsi sulle scelte amministrative future e sugli equilibri in vista delle prossime fasi politiche.



