Il Fabriano Cerreto ha reso pubblica una presa di posizione decisa in merito a presunti tentativi di sottrazione dei propri tesserati. Nei giorni segnalati dalla società, il direttivo ha raccolto «segnalazioni dettagliate» che descrivono contatti ripetuti e destinati a convincere alcuni giovani calciatori e le loro famiglie a trasferirsi altrove. La nota ufficiale, pubblicata il 21 Giugno 2026ribadisce la volontà del club di difendere il proprio lavoro e il patrimonio tecnico costruito sul territorio.
Accuse di contatti illeciti e richiamo ai regolamenti federali
Secondo quanto comunicato dal club, le presunte condotte dell’altra società configurerebbero una violazione dei doveri di lealtà e correttezzaoltre a infrangere le norme previste dalla federazione. Nella diffida, l’A.S.D. Fabriano Cerreto sottolinea che quei comportamenti arrecano «un grave danno al lavoro, all’immagine e al patrimonio tecnico del nostro club», ribadendo la necessità che siano rispettati i rapporti tra società affiliate. Il richiamo ai regolamenti federali è esplicito: la società ha minacciato di adire la Procura Federale della FIGC per le ipotesi di violazione degli articoli 4 e 34 del Codice di Giustizia Sportiva.
Termini della diffida e conseguenze annunciate
Nel testo ufficiale compare la frase «Diffidiamo formalmente la società sportiva in questione» rivolta non solo all’ente in sé ma anche a «i propri dirigenti, collaboratori e tesserati», con l’invito a sospendere immediatamente qualsiasi forma di contatto, disturbo o proselitismo rivolto ai calciatori del Fabriano Cerreto e ai loro familiari. La società aggiunge che, qualora tali condotte dovessero persistere, «il Fabriano Cerreto agirà immediatamente e senza ulteriore preavviso» presso la Procura Federale, riservandosi inoltre di intraprendere «ogni azione legale in sede civile per il risarcimento dei danni».
Contesto territoriale e impatto sul settore giovanile
La vicenda ha attirato l’attenzione nella zona della Vallesina e nella città di Fabrianodove il lavoro sui settori giovanili è spesso il frutto di anni di investimento e di rapporto con le famiglie degli atleti. Il club ha motivato la decisione della diffida con la necessità di tutelare il lavoro quotidiano dello staff e l’immagine del sodalizio, elementi che, secondo la dirigenza, verrebbero compromessi da azioni di disturbo esterne. Questo richiamo alle regole si inserisce nel più ampio tema della gestione dei trasferimenti nel calcio dilettantistico e giovanile, un ambito dove il rispetto delle procedure è considerato cruciale per la crescita sana dei ragazzi.
La comunicazione ufficiale è stata emessa il 20 giugno 2026 dal direttivo, che per voce unitaria ha spiegato di aver ricevuto le segnalazioni e di aver deciso di rivolgersi immediatamente agli strumenti previsti dalle norme federali. Pur non svelando il nome della società destinataria della diffida, il messaggio del Fabriano Cerreto è chiaro: la tutela dei propri tesserati e del lavoro svolto nel settore giovanile è prioritaria e sarà perseguita con tutte le vie consentite dalle norme sportive e civili.
Nei prossimi giorni, qualora la presunta controparte non interrompa i contatti contestati, la posizione assunta dal club potrebbe tradursi in un esposto ufficiale alla Procura Federale della FIGC e in eventuali azioni risarcitorie in sede civile. La vicenda rimane quindi aperta e seguita con attenzione dagli addetti ai lavori nella regione, mentre le famiglie e i protagonisti coinvolti restano al centro delle verifiche formali annunciate dal Fabriano Cerreto.


