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Donna di 30 anni fermata a Polverigi per tentata truffa di finto carabiniere

Un tentativo di truffa ai danni di un’ultraottantenne è stato sventato a Polverigi grazie all’azione rapida dei Carabinieri e alla presenza improvvisa dei familiari.

Donna di 30 anni fermata a Polverigi per tentata truffa di finto carabiniere

Nel tardo pomeriggio del 4 ottobre 2026, una telefonata fraudolenta ha scatenato una serie di eventi a Polverigi, piccolo comune dell’Ancona. Un uomo, spacciandosi per Carabiniere ha contattato una donna di 85 anni, convincendola ad accorpare tutti gli oggetti d’oro presenti nella sua abitazione con il pretesto di un controllo urgente dell’Arma. La vittima, ignara, ha iniziato a raccogliere gioielli e monete, temendo una presunta verifica legata a un furto recente avvenuto in una gioielleria locale.

Il raggiro telefonico: la finta denuncia dell’Arma

L’autore della truffa ha utilizzato un tono autoritario, tipico delle comunicazioni ufficiali, per instaurare fiducia. La tattica del finto carabiniere è basata su un falso senso di obbligo e sulla paura di eventuali sanzioni. La chiamata, avvenuta intorno alle dieci di mattina, ha durato pochi minuti, ma è stata sufficiente a indurre l’anziana a separare il prezioso dal resto degli oggetti domestici, creando così un bottino facilmente trasportabile.

La visita ingannevole della sospettata e l’intervento dei familiari

Poco dopo la telefonata, una giovane donna di circa 30 anni, residente fuori provincia, si è presentata alla porta della vittima. Con il pretesto di verificare se gli oggetti fossero stati sottratti in un furto ancora non risolto ha chiesto di vedere i gioielli. La donna ha mostrato un atteggiamento professionale, ma era, in realtà, la responsabile del tentativo di appropriarsi del bottino. L’intervento inaspettato di alcuni parenti della signora, arrivati all’abitazione per una visita, ha interrotto bruscamente il piano, facendo fuggire la sospettata a piedi verso le vie del paese.

Intervento dei Carabinieri e arresto della 30enne

Il familiare, allarmato, ha immediatamente chiamato il numero unico di emergenza 112. L’allarme ha attivato la macchina dei controlli dei carabinieri di Agugliano, coadiuvata da un equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo. In meno di mezz’ora le forze dell’ordine hanno cinturato il territorio sfruttando la conoscenza delle strade locali per rintracciare la fuggitiva. La giovane è stata individuata a breve distanza dall’abitazione, mentre cercava di allontanarsi a piedi. La sua identità è stata confermata e, in stato di libertà, è stata deferita alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per il reato di tentata truffa.

Operazione di ricerca e cattura

La rapidità dell’intervento è stata possibile grazie alla stretta collaborazione tra la Stazione di Agugliano e il NOR di Osimo. I carabinieri hanno effettuato controlli incrociati, analizzato le immagini delle telecamere di zona e monitorato i percorsi più probabili di fuga. Il caso dimostra ancora una volta l’efficacia del coordinamento operativo sul territorio e la necessità di segnalare tempestivamente comportamenti sospetti.

Le autorità hanno colto l’occasione per ricordare ai cittadini che nessun Carabiniere, né altre forze dell’ordine, richiede mai denaro, gioielli o oggetti di valore per verifiche domiciliari. In caso di dubbi, è fondamentale contattare direttamente il 112 o recarsi presso la più vicina Stazione dei Carabinieri per confermare la legittimità della richiesta.

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