30 Settembre 2026 ☀ 22°

D.Off – danza contemporanea tra i luoghi storici di Ancona

Ancona si trasforma in scena vivente con D.Off, il festival che unisce giovani talenti e grandi compagnie in un percorso urbano di danza.

D.Off – danza contemporanea tra i luoghi storici di Ancona

Per la prima volta nella storia di Ancona, la città si veste di palcoscenico grazie al festival D.Off, un appuntamento dedicato alla danza contemporanea che si dipana tra luoghi simbolici e quotidiani. L’iniziativa, promossa dall’associazione Art Hub di Matelica e sostenuta dal Comune, vuole avvicinare il pubblico al linguaggio del corpo, trasformando spazi come il Teatrino del Piano, la Mole Vanvitelliana, la Pinacoteca Civica e la piazza del Plebiscito in scenari di creazione e performance.

Il percorso editoriale si apre il 30 settembre con una settimana di attività formative, per poi evolversi in una serie di spettacoli che si susseguono dal 2 al 4 ottobre. Tra laboratori, residenze artistiche, coproduzioni con compagnie affermate e un’esperienza immersiva in realtà virtuale, D.Off si propone come ponte tra giovani talenti emergenti e professionisti di fama nazionale e internazionale.

Laboratori e residenza al Teatrino del Piano

Il primo passo del festival si svolge al Teatrino del Piano, dove il direttore artistico Roberto Lori guida una residenza dal 30 settembre al 2 ottobre rivolta a giovani danzatori di livello intermedio-avanzato. L’obiettivo è inserire i partecipanti nei cori della produzione Intersection Mozart elaborata dalla Compagnia degli Istanti junior. Questi intensi incontri, aperti al pubblico, prevedono esercizi di improvvisazione, lavori di gruppo e momenti di discussione teorica, offrendo ai giovani una vera occasione di crescita professionale.

Spettacoli in scena: la Mole Vanvitelliana accoglie le coreografie

Il 2 ottobre la Mole Vanvitelliana si anima alle 19:30 con il debutto di Intersection Mozart dove la Compagnia degli Istanti junior condividono il palco con i partecipanti alla residenza. Dopo un rinfresco di benvenuto nella Sala Boxe, la serata continua con Eco di silenzio opera della Compagnia Fabula Saltica, ideata dalle coreografe Cassandra Bianco e Antonella Albanese per Esenco Dance Movement. Il programma prosegue con una vetrina dei talenti marchigiani: Denise Da Silva presenta Sopraspazi il collettivo Artecorpo propone Mehen Path sotto la direzione di Cinzia Scuppa, e Vis Ballet chiude il ciclo con Labirinto dentro diretto da Eugenia Morosanu.

Talenti emergenti selezionati dal bando Young up!

Le performance di Denise Da Silva, del collettivo Artecorpo e di Vis Ballet sono state scelte tramite il concorso Young up! a testimonianza dell’impegno del festival nel dare visibilità a giovani coreografi locali. Ogni lavoro combina sperimentazione coreografica, scenografie minimal e una colonna sonora che varia dal classico al contemporaneo, creando un dialogo vibrante tra tradizione e innovazione.

Sperimentazione nella Pinacoteca Civica e assoli emergenti

Il 3 ottobre, alle 16, la Pinacoteca Civica diventa laboratorio di ricerca. L’evento “In-contro – Apologia delle relazioni”, curato da Roberto Lori e Simona Lisi, include musiche live di Paolo Bragaglia e performance di Paolo Cingolani, Simona Lisi, Roberto Lori, Elisa Ricagni ed Elisa Spina. Segue il primo studio di Questo senso occasionale della Compagnia Versiliadanza, coreografia di Luca Tomao, accompagnata da brani di Alberto Maria Gatti e costumi di Giulia Pecorari. Il pomeriggio culmina con l’assolo Lumii scritto e interpretato da Francesca Giannelli, anch’esso risultato del bando Young up!.

Gran finale in Piazza del Plebiscito: danza e realtà virtuale

Il punto culminante del festival si svolge domenica 4 ottobre alle 17 nella storica Piazza del Plebiscito. Le coreografe Margherita Landi e Agnese Lanza presentano Peaceful Places progetto vincitore degli Auggie Awards USA 2021 nella categoria Best Art or Film. Si tratta di un’opera partecipativa che combina danza e visori di realtà virtuale trasformando l’esperienza tecnologica in un canto corale spontaneo che annulla la distanza tra pubblico e performer, creando un momento di condivisione unica.

L’assessora alla Cultura Marta Paraventi ha sottolineato l’importanza di finanziare l’iniziativa attraverso il Bando Cultura, mettendo a disposizione strutture prestigiose come la Pinacoteca e il Teatrino del Piano. Gli organizzatori hanno ringraziato il Comune per il patrocinio, ricordando che nel 2026 la rete culturale di D.Off coinvolgerà otto comuni italiani, in vista del riconoscimento di Ancona come Capitale Italiana della Cultura 2028.

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