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Danilo Cataldi vince il Cesarini a Jesi tra grandi nomi del calcio

Cataldi riceve il riconoscimento per il gol segnato dopo 102' e 36 secondi: una cerimonia a Jesi con Rivera, Tardelli, dirigenti e premi speciali dedicati all'informazione sportiva

Danilo Cataldi vince il Cesarini a Jesi tra grandi nomi del calcio

La città di Jesi ha ospitato la XI edizione del Premio Renato Cesarini, evento che mette al centro il concetto della zona Cesarini, ovvero la celebrazione del gol all’ultimo minuto. La serata si è svolta nell’hotel Federico II e ha riunito ex campioni, dirigenti e protagonisti dell’informazione sportiva per ricordare la figura italo-argentina che ha dato il nome a un’idea di calcio che premia la determinazione fino al fischio finale. In questo contesto è stato assegnato il riconoscimento 2026 al centrocampista biancoceleste Danilo Cataldi.

Il premio è stato attribuito a Cataldi per il suo gol realizzato dopo 102′ minuti e 36 secondi durante la partita Lazio-Torino terminata 3-3: un episodio che, per la sua tardività, è stato giudicato come il gol più tardo del campionato di Serie A 2026-2026. La scelta della giuria ha voluto sottolineare non solo il valore tecnico della rete, ma anche il fascino simbolico del segnare quando la partita sembrava già chiusa: la rete è diventata il fulcro della serata e il motivo per cui Cataldi è salito sul palco ad accogliere il premio.

La cerimonia e i protagonisti

All’hotel Federico II di Jesi la platea ha seguito interventi e ricordi, con la presenza di volti storici del calcio italiano: oltre a Danilo Cataldi, hanno partecipato Gianni Rivera e Marco Tardelli, due nomi che restano legati a momenti indelebili della Nazionale. Rivera è rimasto nella memoria collettiva per il suo gol nel 4-3 contro la Germania Ovest a Messico 1970, mentre Tardelli è legato al suo sigillo nella finale di Spagna 1982. Queste presenze hanno conferito al premio un tono celebrativo e nostalgico, mettendo in relazione passato e presente del calcio italiano.

Interventi tecnici e ricordi

Il dibattito sulla situazione del calcio italiano è stato animato da voci come quella di Renzo Ulivieri, presidente nazionale dell’Associazione allenatori, e da ex protagonisti come Massimo Carrera e Angelo Gregucci. Gregucci ha rivolto un commosso ricordo a Piemario Morosini, giocatore a cui è legato professionalmente, mentre Carrera ha portato la sua esperienza da difensore e tecnico. Le relazioni hanno intrecciato temi tecnici e riflessioni sul ruolo degli allenatori nel rilancio del movimento, sullo sviluppo dei giovani e sulla centralità della cultura sportiva.

Ospiti istituzionali e saluti

Alla manifestazione hanno preso parte anche figure del mondo dirigenziale e istituzionale: tra i presenti o citati durante la serata figurano Franco Dal Cin, noto per aver portato in Italia campioni come Zico, e l’ex centravanti Mauro Gibellini. Dal mondo delle istituzioni è arrivato il saluto del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha sottolineato il valore culturale e turistico dell’evento per il territorio. Un contributo video di saluto è stato inviato da Adriano Galliani, figura storica del calcio italiano, chiudendo idealmente la parentesi istituzionale della serata.

Il lato multimediale e giornalistico

La conduzione è stata affidata a volti noti delle emittenti nazionali: le voci di Rai Sport, Simona Rolandi e Fabrizio Tumbarello, si sono alternate a quelle di Sky, Cristiana Buonamano e Massimiliano Nebuloni. Nel corso della serata sono stati consegnati premi anche all’informazione: a Fabrizio Tumbarello è andato un riconoscimento per il programma “L’altra DS”, mentre Francesco Nigro è stato premiato come telecronista di Sportitalia. Un premio speciale è stato attribuito al direttore di Rai Sport, Marco Lollobrigida, per il contributo all’informazione sportiva.

Sport collegati, memoria e conclusioni

La manifestazione non si è limitata al calcio: è stato dato spazio anche alla pallacanestro con i saluti della cestista ed ex capitana della Nazionale Martina Bestagno e di Alberto «Lupo» Rossini, figura storica della Serie A di basket oggi impegnata nel progetto Pallacanestro Jesi. La giornata ha inoltre visto momenti di spettacolo e racconto, tra cui la performance del giornalista storyteller Luca Pagliari, che ha aperto il pomeriggio, e le testimonianze dirette dei premiati. In chiusura, la consegna del premio a Cataldi ha sancito un ponte ideale tra la leggenda della zona Cesarini e le imprese contemporanee sul campo, ricordando come ogni finale possa riservare sorprese fino all’ultimo istante.

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