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Corso Garibaldi ad Ancona: tra arredi urbani e problemi di inciviltà

I nuovi arredi di corso Garibaldi ad Ancona sono già vittime di inciviltà. Scopri come il Comune sta cercando di risolvere il problema.

Corso Garibaldi ad Ancona: tra arredi urbani e problemi di inciviltà

Ancona si trova di fronte a una nuova sfida: mantenere il decoro del suo corso principale, corso Garibaldi, dopo l’installazione di nuovi arredi urbani. Nonostante i tre anni impiegati dal Comune per selezionare e posizionare le nuove fioriere e panchine, l’inciviltà degli anconetani ha avuto la meglio, trasformando le fioriere in pattumiere e utilizzando le panchine prima ancora della loro inaugurazione ufficiale.

L’inciviltà dilagante

Il Comune aveva previsto l’azione dei vandali e aveva coperto le nuove fioriere e panchine con teli e sacchi neri per proteggerle. Tuttavia, nel giro di pochi giorni, i veli sono stati rimossi e gli arredi sono già stati messi a dura prova. Le 24 panchine sono state utilizzate nonostante fossero ancora transennate, mentre le 48 fioriere, in attesa di essere piantumate con alberature come le lagerstroemie alte fino a sette metri, sono già piene di rifiuti.

Lo scempio delle fioriere

Basta affacciarsi nei cubi di pietra bianca per vedere lo scempio: cartacce, scontrini, cicche di sigaretta, chewing gum, avanzi di cibo, bicchieri di plastica, cucchiaini. La mancanza di cestini per i rifiuti lungo la via dello shopping non giustifica l’inciviltà degli anconetani, che non hanno aspettato neppure l’inaugurazione ufficiale degli arredi. Il vernissage è previsto a breve, quando anche i lampioni saranno stati tutti montati, ma l’incubo temuto dal Comune si è già materializzato.

Le promesse del sindaco Silvetti

Il sindaco Silvetti, disgustato come chiunque abbia a cuore il decoro del centro, ha ammesso le difficoltà legate al complesso rapporto pubblico-privato. Mesi fa aveva garantito che una soluzione l’avrebbe trovata, a costo di tinteggiare lui stesso le facciate dei palazzi devastate dai writer armati di vernici spray. Tuttavia, il Comune non può imporre con un’ordinanza ai proprietari degli immobili di provvedere alla cancellazione delle scritte, a meno che non ci siano problemi di igiene o incolumità pubblica.

Il viavai dei furgoni

Un’altra sfida per l’amministrazione civica è porre un freno al viavai di furgoni che ogni giorno trasformano l’isola pedonale in una corsia autostradale. Anche ieri mattina l’orario limite delle 10,30 è stato abbondantemente superato da alcuni mezzi del carico-scarico. Erano quasi le 11 quando certi addetti continuavano ad effettuare consegne in un millimetrico e pericoloso dribbling tra i dehors dei locali e i nuovi arredi. Se l’obiettivo dichiarato è il decoro della strada-simbolo del capoluogo, allora bisogna intervenire con il pugno duro: multe a chi sgarra e, soprattutto, attivare in tempi celeri la Ztl.

Non dovrebbe essere un’impresa titanica l’attivazione delle telecamere ai varchi d’accesso al Corso, strumentazione basilare di cui è dotata ogni città. Chissà perché, ad Ancona sembra tutto tremendamente complicato.

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