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Controversie e interventi sul Foro Boario di tre comuni

Le dispute sul Foro Boario coinvolgono polemiche politiche, ricorsi al TAR e progetti di riqualificazione in diverse regioni.

Controversie e interventi sul Foro Boario di tre comuni

Il Foro Boario ormai divenuto simbolo di controversie amministrative, è al centro di tre vicende distinte ma collegate: una nota politica a Borgo San Lorenzo, un ricorso al TAR a Lecce e una serie di interventi di riqualificazione a Osimo. Ogni realtà ha affrontato problemi di finanziamento, progettazione e partecipazione cittadina, evidenziando come la gestione di strutture pubbliche possa trasformarsi in campo di scontro tra istituzioni e comunità.

Borgo San Lorenzo: la nota del centrodestra sui costi e le nuove forniture

Nel dibattito del consiglio comunale, l’assessore Verdi ha illustrato il percorso di realizzazione del nuovo Foro Boario locale, facendo emergere le carenze del progetto di fattibilità del 2023 predisposto dalla precedente amministrazione di governo PD. Secondo il centrodestra, il piano originario prevedeva soltanto l’alimentazione elettrica, escludendo il gas naturale e le batterie di accumulo per i pannelli fotovoltaici. Inoltre, il finanziamento iniziale di 1,022 milioni di euro – di cui 900 mila provenienti dal PNRR – copriva solo la preparazione degli spazi, senza considerare le attrezzature da cucina.

Per colmare queste lacune, l’attuale giunta ha stipulato un mutuo di 285 mila euro. Con la delibera del 27 novembre 2025, la ditta ASTEC è stata aggiudicata per le forniture del bar e della cucina (lotti da 60.953 e 50.138 euro) e per il riposizionamento delle griglie esterne. L’intervento ha consentito di aumentare la capienza della struttura da 100 a circa 200 coperti, rendendo l’area più adatta a ospitare rassegne fieristiche e eventi gastronomici.

Lecce: il Comitato Cittadino porta il caso al TAR e denuncia presunte irregolarità

Il Comitato Cittadino Foro Boario ha notificato il 29 settembre un ricorso al TAR Puglia, accompagnato da un esposto ai carabinieri in cui si parla di possibile falso in atto pubblico. La contestazione principale riguarda la deliberazione del Consiglio comunale del 30 luglio, che avrebbe approvato un progetto definitivo prima del completamento della fase di verifica e validazione prevista dal D.Lgs. n. 36/2023.

Secondo il Comitato, la verifica della società Protos è stata firmata solo il 22 settembre, mentre il responsabile unico del procedimento avrebbe convalidato il rapporto alle 10:07 del 23 settembre. La Giunta, nello stesso pomeriggio, ha approvato il progetto, lasciando pochi minuti per analizzare più di duecento elaborati tecnici. Il Comitato sostiene che tale tempistica rendeva impossibile una valutazione completa e denuncia la decisione come “prendere in buona fede su documenti non definitivi”.

Tra le modifiche contestate, il Comitato segnala una riduzione di 680 m² di verde filtrante, la diminuzione di cento aiuole, l’aggiunta di otto palme di viale Porta d’Europa e un incremento della superficie coperta a 5.485,20 m² (plus 285,20 m²) con un volume di 61.540 m³, superando le distanze di legge rispetto agli edifici limitrofi.

Osimo: sopralluoghi comunali e avvio della riqualificazione del ex Foro Boario

La sindaca Michela Glorio e l’assessore ai Lavori pubblici Jacopo Angeletti hanno condotto, nei giorni precedenti, un ampio sopralluogo dei cantieri comunali, Il foco è stato posto sulla ristrutturazione dei giardini, dei servizi igienici, del campetto da basket e della pista di pattinaggio, oltre a interventi di decoro.

Fino al 2 ottobre, grazie alla collaborazione con il Collettivo Fresco, i giardini Giovanni XXIII si sono trasformati in un laboratorio a cielo aperto: quattro luoghi iconici sono stati dipinti per renderli più identificabili, coinvolgendo bambini, giovani e adulti in attività di urbanistica tattica. Parallelamente, è avviata una scuola di scacchi e la “Ginnastica per la mente”, un ciclo di incontri volto a stimolare la memoria e favorire l’interazione sociale.

Il progetto di riqualificazione mira a trasformare il Foro in un “luogo da abitare”, come afferma l’assessora Simonetta Tirroni, con l’obiettivo di renderlo più accogliente e funzionale per eventi culturali, sportivi e di aggregazione. Le attività sono gratuite e aperte a tutti, favorendo la partecipazione diretta dei cittadini nella riconfigurazione dello spazio pubblico.

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